17 agosto 2005

"Dans nos obscurités, allume le feu qui ne s'éteint jamais !"

«Senza fare inutili astinenze, attenetevi alle opere che Dio comanda: portare i fardelli degli altri, accettare le ferite meschine di ogni giorno. Apritevi a tutto quanto è umano e vedrete dissolversi ogni vano desiderio di fuggire dal mondo». Era parte della regola di Fr. Roger Schutz, fondatore di una delle piu' straordinarie comunita' religiose che il cuore possa comprendere. Se n'e' andato a 90 anni, ma non per morte naturale. Una giovane donna gli ha tagliato la gola durante la preghiera vespertina, nello stesso luogo che mi apri' le braccia nel 1991, pochi mesi prima di lasciare l'Italia. Li' ebbi occasione di osservare da vicino l'umanita' gioiosa e quella sofferente, mentre cercavo forse il mio Creatore e anche me stesso in quel posto discreto di Bourgogne. Mi accompagno' la mia amica Francesca. Guidai da Bari con la mia vecchia Peugeot, scampammo alla morte in un incidente a catena sull'autostrada, ascoltammo tante canzoni di Guccini e Vasco. Ed anche altre. "Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, chi ha Dio, nulla gli manca" cantammo col cuore, la voce, e le lacrime. Oggi so che Fr. Roger e' con Lui. Ma che tristezza dover contemplare la pazzia del cuore umano. Lui, cosi' povero di cose materiali, cosi' ricco dell'Amore di Dio da poterlo donare a migliaia di persone ogni giorno. Impossibile pensare che una mano assassina si sia accanita contro di lui. Gesu', fate luce.

1 commento:

MB ha detto...

Bless the Lord my soul,
and bless God's holy name,
Bless the Lord, my soul,
who leads me into life