08 settembre 2005

Endrigo

Me l'ha scritto dall'Italia un'amica a cui avevo registrato "La rosa bianca" di Sergio Endrigo, per dirmi che era scomparso. Ho poi letto qualcosa in piu' sul Corriere on-line. Scrivono di lui che era un poeta triste. Ma io non conosco troppi poeti allegri. Preferisco ricordarlo come un poeta della canzone italiana. Ascolto spesso le sue canzoni, e le trovo ancora bellissime.

"...E se tutta la gente/si desse una mano/Se il mondo veramente/si desse la mano/Allora si farebbe un girotondo/Intorno al mondo/Intorno al mondo..."

1 commento:

MB ha detto...

Da quando la tristezza è un parametro con cui giudicare negativamente un'opera d'arte?
Endrigo ha composto vere opere d'arte, tristi, è vero, ma di una intensità che solo un senza cuore non può apprezzare.