18 ottobre 2005

Il mare e me


Dovunque vada, c'e' un mare che mi culla. Seacliff, Long Island

4 commenti:

lavette ha detto...

che pace pp..

chi nasce col mare, se lo porta dentro.
e lo cerca, ovunque vada.
la striscia d'acqua fra terre, è il confronto costante con l'altro, con il diverso. è la libertà, la possibilità di partire, e di tornare. è lo scambio, continuo.
andare a cercare il mare, per far respirare la mente.

..long island? il mio cocktail preferito, valido compagno di mille serate sul nostro lungomare!

aleph ha detto...

Che bella foto! Esiste al mondo un luogo piu' bello del mare?

pp ha detto...

Long Island: Non sapevo fosse diventata un cocktail servito sul Lungomare di Bari, Italy. Si vede che a qualcuno deve essere rimasta dentro. Percossa a Sud dalla furia dell'Atlantico, eppure con spiaggette niente male (MB ed Eli, e i gabbiani?), si ritrova una baia enorme a Nord, il Long Island Sound, mare quasi fermo che bagna anche la costa del Connecticut, del South Westchester (dove vivo), e del Bronx (dove vivevo). Seacliff sembra una cittadina abbandonata sul LI Sound. Silenziosa. Immobile. La stradina principale con un negozietto che vende incensi e altri intrugli, e una vecchia libreria con carte e mappe marine antiche, e libri cosi' vecchi che alcuni li regalano (sono li' fuori, gratis). Quanto durera' quella pace? Boh! Ogni tanto ci torno per farmi investire da quel silenzio, e, come le altre zone marine dove tutta la famiglia ama indugiare, per lasciarmi impregnare le ossa di quella umidita' e salsedine di cui hanno un bisogno costante.
Sulla punta, la mitica Montauk, da alcuni soprannominata The End: La fine, forse pensavano che la terraferma finisse li'. Ci hanno piantato un faro, a guidare le navi che si avvicinano dall'Atlantico, e sembrano arrivare dall'infinito...

il sintomo ha detto...

Long Island è lento...
S.Spirito è Rock