23 ottobre 2005

Le frane e i morti

C'e' sempre una componente dell'ineluttabile che ci avvolge e ci prende alla sprovvista. Anche nei morti pugliesi di oggi. Ma c'e' anche la componente dell'errore umano, che include distrazione, incompetenza, a volte malafede. Certamente nessuno ha "voluto" che ci fossero vitime del maltempo nella nostra Puglia. Ma io credo che i responsabili della cosiddetta Protezione Civile vadano messi un pochino di piu' sull'attenti, soprattutto dopo circostanze come questa. Non dimentichiamo che in America l'uragano Katrina ha causato le dimissioni (o dismissione ?) di Michael Brown dalla FEMA. Ed e' stato il primo vero segnale che Bush e compari facevano ( e fanno, fino all'inverosimile) le cose tra "amici" (all'Italiana?) : Io te do 'na cosa a 'tte e tu me dai 'na cosa a 'mme. Con la differenza che in America si puo' avere il posto per "amicizia", ma poi bisogna dimostrare di esserne all'altezza. E se si facesse cosi' anche in Italia? Quanti posti salterebbero? Ci sono voluti i morti di Punta Raisi per mettere il dito nella piaga delle speculazioni associate con i famosi e convenientissimi voli charter, che promettono di portare nei cieli passeggeri in cerca di avventure, ma a volte senza la garanzia di riportarli a terra. Come mai si fanno delle (sacrosante) battaglie per i polli di allevamento, o per distruggere i mostri ecologici (come sul lungomare di Bari), e poi non si puo' chiedere il conto a quelli che devono governare la cosa pubblica, compresa l'incolumita' dei cittadini?

6 commenti:

MB ha detto...

PP, avessi visto il canalone! Era un fiume in piena.

nikla78 ha detto...

caro pp penso che tu abbia ragione, ma penso pure che quello che è accaduto in Puglia non è accorpare al cattivo lavoro della protezione civile. Nel nostro paese non siamo abituati a gestire uragani o violenti nubrifagi gli incidenti ci sono stati e a prescindere quello che ha fatto o non ha fatto la protezione civile sono cose che nessuno avrebbe pototo prevedere chiamiamole pure fatalità. In America invece siete consapevoli del rischio uragano e non essere in grado di gestirlo magari è più grave di quello che accade nella nostra piccola regione dove è piovuto un pò + del previsto e si sono visti disagi e purtroppo spiacevoli incidenti.

Con questo però ripeto non intendo smontare quello che hai detto prima le istituzioni in genere sia in America che in Italia, non danno molta affidabilità. Per la serie non mi è simpatico Bush e neanche Berlusconi però detto tra noi Bush fa' un pò più paura

pp ha detto...

nikla78,

Sinceramente non pensavo ne' a Bush ne' a Berlusconi. Mi chiedevo: Se costruisco un castello di sabbia e le onde se lo portano via, tutto sommato devo aspettarmelo. Se un ponte stradale si frantuma sotto una pioggia insolita, se io fossi stato il costruttore o ingegnere o responsabile della manutenzione di quel ponte, riuscirei ad andare a letto tranquillo e sereno come se niente fosse successo? E' normale che una pioggia torrenziale faccia sbriciolare un ponte come se fosse fatto di cartapesta?
In Giappone hanno dei terremoti di dimensioni che i nostri misuratori in genere non registrano, eppure quando si verificano i morti, se ce ne sono, si contano sulle dita di una mano. Da noi, per molto meno, crollano paesini interi. Mi chiedevo, e chiedevo agli altri blogghisti, se questo possa essere considerato il "fato", o altro. Io penso che l'"altro" c'entri, eccome.
Il che non ha niente a che vedere ne' con Bush ne' con Berlusconi.

Francesco ha detto...

C'è anche da dire però che era un ponte costruito in un certo contesto che poi è stato stravolto. Può darsi che l'ondata di piena anomala si sia verificata perché il paesaggio è stato modificato senza alcun criterio no?

pp ha detto...

Caro francesco, questo confermerebbe i miei sospetti, no?

nikla78 ha detto...

pp il problema è il cambiamento, nel senso che se in Giappone ai terremoti i morti si contno sulle dita di una mano è perchè il Giappone sa di essere un paese a rischio terremoti e pertanto si è investito in costruzioni antisismiche. In Italia come in altri paesi gli eventi climatici si stanno trasformando in catastrofi non prevedibili e pertanto nessuno si è preoccupato di fare un ponte resistente ai nubrifragi come si può pensare questo se la puglia è considerata "arida" come zona? Credo che adesso la cosa importante è sottolineare come hai fatto tu queste problematiche perchè c'è bisogno che ci adeguiamo, come magari ha fatto il Giappone.