07 ottobre 2005


non è giornata
non è stata nottata
non è stato risveglio e non è giornata
mi guardo attorno-cerco risposte (appigli?)


alla via così..
voglio respirare la salsedine
quella d'alto mare
i pensieri bordeggiano allontanandosi dalla riva
assecondare il vento e le onde
prevedere e prevenire le raffiche corte
trovarmi pronta
a chiudere e aprire
per non perdere velocità
per non forzare
chè non c'è battaglia, solo amore
chiudere aprire mollare recuperare
movimenti continui impercettibili
appena avvertiti nelle mani e sotto al culo
sempre a seguire il vento
nel vento fuori dal vento
Aggiustamenti
l'obiettivo non si dice-non ce lo si dice-ma nel cuore c'è
è la chiglia che esce dall'acqua è il tuffo dello stomaco è l'immediata sensazione di immobilità
è il silenzio irreale di non sentire più il mare tagliato
la consapevolezza di essere un po' più vicini al cielo
lo sguardo compiaciuto del log che ti segna la planata
è il volo

e alla via così..

3 commenti:

Lisetta ha detto...

Ué Lavette spero che la nottata e la giornata abbiano preso un colore diverso... sarà l'autunno ma anche a me piacerebbe respirare salsedine sulla riva del mare.
Vabbé dopo l'autunno c'é l'inverno...e poi ancora primavera ed estate :-)
E poi tuffarsi sotto un caldo piumone non é poi così male ;-)
BUONA GIORNATA

p.s. ma questi versi li hai scritti tu?

lavette ha detto...

cara lisè, la giornata procede, arrancando in questo grigio melange.. in effetti di melange ce n'è uno più gustoso: il tuffo lo potrei fare nel tazzone di cioccolata calda e panna! tanto per tornare ai metodi della nonna antideprex..
a proposito della paternità del delirio a prima mattina, lo ammetto: è roba mia. d'altronde con un tempo così da lupi, solo a me poteva venire il desiderio di uscire in barca!
grazie per il sorriso lisetta!

pp ha detto...

uno smile anche d'oltreoceano