07 novembre 2005

tempi moderni...

La settimana scorsa ho portato mia figlia a vedere Oliver Twist, ho pensato che sarebbe stata una cosa carina e che le avrebbe fatto piacere.
Il film è magnifico:tutto rende l'idea della Londra ottocentesca, anche se la vicenda è rivista molto in chiave personale da Polanski.
Oliver è a dir poco incantevole con quel suo candore, quella sua delicatezza e soprattutto con l'ingenuità e la bontà d'animo di chi - nonostante le privazioni, la fortuna negata di non possedere una famiglia, gli stenti per la troppa povertà e le sofferenze subite - riesce a perdonare.
Ma questo è risaputo, chiunque abbia letto il famoso romanzo ne è più o meno al corrente.
La cosa che veramente mi ha un po' sconcertata è stata al termine della proiezione.
Tutti gli adulti presenti erano visibilmente, me compresa, emozionati, ma ahimè che tristezza notare nei volti dei bambini l'indifferenza, la scocciatura, la noia.
E' come se avessero fissato per quasi 2 ore un pannello vuoto. E' scivolato tutto via, senza nessuna traccia.
Ma cosa ci sta capitando? Stento a crederci che il mondo potrebbe essere, anzi lo sarà, affidato a piccole persone oggi che saranno gli uomini e le donne di domani.
Bambini vivaci, schietti, molto meno babbioni di come eravamo noi alla loro età, ma...privi di sapersi emozionare per le piccole cose, per i piccoli gesti, per il valore e il significato di cosa potrebbe essere la vita e restii ad aprire il loro cuore alla felicità fatta anche di cose che già si possiedono.

8 commenti:

pp ha detto...

ganesha,
non so che eta' avessero i bambini a cui ti riferisci, comunque e' possibile che, come temi, con le nuove generazioni si stia perdendo il gusto delle cose semplici e profonde. Ma non trarrei troppe conclusioni da un film. Non l'ho visto, ma immagino che non tutte le cose che toccano gli adulti debbano penetrare nell'animo dei bambini allo stesso modo. Un paio di esempi: Pinocchio viene passato come un libro per bambini, ma molti bambini sono impreparati sia al libro che, tanto piu', ai vari film che ne sono stati tratti. In particolare, quello di Benigni e' molto bello per me, ma non e' esattamente un film per bambini (Mary Poppins e' un po' piu' abbordabile). Un altro esempio: Il piccolo principe, libro stupendo, scritto per adulti ma con il cuore e la testa ai bambini, quindi ridedicato ad un adulto in particolare "quando era bambino". Credo che il "target" (ohime', mi perdoni Nanni Moretti)di Saint-Exupery non fossero propriamente i bambini, ma potrei sbagliarmi. (potrei pensare la stessa cosa per "The Incredibles", etc.).

ganesha ha detto...

L'età dei bambini, caro pp, era in media dai 10 ai 13 anni, compresa mia figlia che ne ha 11.
E comunque rimangono affascinati da film come "the incredibles", "tomb raider", "batman e catwoman" e chi più ne ha più ne metta, bombardati e storditi da effetti speciali, allora sì che quello rimane in testa...e il contenuto? Pensare che ormai la loro fantasia possa essere così ridotta ai minimi termini, desta in me non poche preoccupazioni, intuendo una certa aridità nell'approccio verso determinati valori.

eli ha detto...

Sono d'accordo con PP come sono sicura che quello che stai seminando, Ganesha, dara' dei meravigliosi frutti.
Il nostro compito di educatori non puo' fare a meno di una virtu' fondamentale: una cieca e paziente fiducia.

MB ha detto...

La sensazione che ho è che i bambini oggi non si stupiscano più (mi riferisco a quelli in età scolare). E' vero, rimangono affascinati dagli effetti speciali, ma lo stupore é un'altra cosa. E' come se, andando a vedere un film si aspettassero comunque di vedere effetti stravolgenti, e se si trovano davanti ad un film che invece é realistico, pieno di sentimento, semplice, profondo, li lascia indifferenti e, peggio, li fa annoiare. In fondo per quelli della mia generazione andare al cinema era già un effetto speciale, vedere Bambi che scivolava sul ghiaccio o il giovane Semola estrarre la spada dalla roccia, era qualcosa di straordinario. Non c'erano rutti, sangue, botte, ma lo stupore era infinito tanto é che ancora oggi ricordo le scene dei miei primi cartoni animati. Ma le mamme (o i papà) raccontano ancora le favole ai loro bambini? O le lasciano raccontare da una Play Station?

ganesha ha detto...

Spero cara ely, che tu abbia ragione, magari è l'adolescenza, oggi piuttosto precoce, che fa questo effetto.
MB, credi davvero che non abbia mai letto favole? Prima di questo lavoro ho fatto l'insegnante di scuola elementare per 5 anni.
Quando mia figlia aveva 4 anni, prima di farla addormentare, sobillava me e mio padre perchè ci inventassimo dei racconti horror e oggi, penso che sarebbe felicissima se prima di andare a letto le leggessi l'autobiografia di Eminem.
Come spiegheresti questi tipi di comportamenti, visto che io e lei ci troviamo completamente agli antipodi, separate da una voragine?

eli ha detto...

Io me li ricordo ancora i vecchi tromboni che durante la mia adolescenza non facevano altro che criticare i "giovanidoggi"…
Non e' che stiamo ‘facendo’ vecchi? Non e' che anche noi adulti pedagoghi, maestri, precettori o semplici spettatori, ci aspettiamo degli effetti speciali dalla formazione dei nostri bambini?
Una foresta che cresce non fa rumore!

GDI ha detto...

Lasciatevelo dire da uno che a trent'anni è un bambinone più di quelli di cinque. Spesso facciamo semplicemente l'errore di non avvicinarci e capire la fantasia dei "giovani d'oggi". Se mi dovessi avvicinare ad un ragazzino di oggi con in testa i giochi che costruivo con le lego, pinocchio, Remì e le cose di un tempo, il ragazzino si annoierebbe all'istante.
Se prendiamo un paio di titoli di cui avete parlato, gli Incredibili vs. Oliver Twist per esempio; non possiamo paragonarli sul terreno del cinema, mentre probabilmente anche un ragazzino potrebbe preferire Oliver Twist se ne dovesse leggere il libro.
Sicuramente è più difficile far interessare i giovanissimi alla lettura, perchè ci sono maree di esperienze "multimediali" coinvolgenti e immediate, non impossibile però, bisognerebbe conoscere bene i gusti e gli interessi e suggerire libri azzeccati.

Ora fatemi tornare a giocare a Final Fantasy X sulla Ps2...

il rosso ha detto...

si generalizza un po' troppo i bambini sono loro e basta sono dolci e sensibili avidi e avari senza scrupoli delicati bugiardi e tremendamente sinceri io ne conosco parecchi e con quattro ho un rapporto molto stretto (i miei figli) e vi posso dire che li ho visti pingere (due su quattro) per un film sentimentale piuttosto che per un altro dipende anche da quali corde si vadano a toccare forse la storia in costume mette le cose sotto una luce poco reale e per il bambino diventa un po' piu' difficile "entrare nel film"
cmq i bambini sono degli esseri perfetti ed è a loro che io mi ispiro per cercare di essere un buon adulto e a loro insegno (ci provo) a tenere dentro un angolo di purezza ... da bambini.