13 dicembre 2005

la pena di morte: che pena

Come indicavo in un commento precedente, non tutto e' oro quel che luccica. E mentre ancora invito i "giovani" a fare esperienza di lavoro negli USA, oggi siamo ancora a rivivere le tragedie di questo grande, bellissimo Paese, lacerato da contraddizioni apparentemente inspiegabili.

Un'altra esecuzione, un altro delitto. Non sto qui a discernere se l'executed fosse colpevole o meno. Discuto la pena di morte come sistema. E' immorale, incivile, inaccettabile. Tra le altre cose, e' anche inefficace. E' il sistema giudiziario che va riformato (e non solo negli USA). Quanto a Schwarzenegger...Nemo dat quod non habet.

3 commenti:

aleph ha detto...

"Uccidere chi ha ucciso è un castigo senza confronto maggiore del delitto stesso. L'assassinio legale è incomparabilmente più orrendo dell'assassinio brigantesco." (F.Dostoevskij)

Lisetta ha detto...

Ieri tanto rumore, oggi tanto silenzio. Che schifo. Non so nulla "dell'executed", sarà stato anche un assassino ma tanti altri assassini si sono "divertiti" con lui. Vomitevole.

pp ha detto...

Raccomando, per chi non l'avesse visto, "Dead man walking". Impressionante.