30 novembre 2005

Tutti i sogni del mondo

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo,
ho in me tutti i sogni del mondo.
(Fernando Pessoa)

Blogger restaurants

Da un'idea di Giuseppe Granieri, si usa la mappa di Frappr per indicare e consigliare ristoranti. Facciamoci avanti!

Calendari


L'Assindustria di Ancona ha realizzato un calendario per aiutare il "Movimento per la Vita" e permettere così l'acquisto di prodotti per i bambini. Una bella iniziativa benefica contraddistinta dall'ironia di 25 giovani imprenditori che hanno deciso di posare nudi (si si...proprio nudi!!).
Guardando questa ondata di calendari riflettevo un pò e...

...non vi invito a posare nudi (!!!) ma almeno un calendarietto piccolo piccolo per noi potremmo anche pensarlo.
Ormai Crudo ci ha abbandonato (anche se la speranza é l'ultima a morire...) ma noi blogger ci siamo (a volte un pò dormienti e assuefatti ma ci siamo) e allora perché non facciamo il "Calendario di Impronte"?
Ognuno propone un'immagine, un testo, insomma la propria impronta e poi vediamo come organizzare tutto...
Ah, manca la beneficenza...ma quella si può fare sempre, anche in silenzio...

Allora ci fate un pensierino??!?

29 novembre 2005

Tuesdays with Morrie

Continuano le lezioni di vita del prof. Morrie Schwarz…
Quinto martedì: la famiglia.


“Quando mi chiedono se avere o no dei figli, io non suggerisco mai cosa fare”, disse Morrie, fissando la foto del figlio maggiore. “Dico semplicemente ‘Non c’è esperienza come quella di avere figli’. Tutto qui. Non esiste sostitutivo. Non è la stessa cosa con un amico. Né con un amante. Se vuoi provare l’esperienza di essere totalmente responsabile di un altro essere umano, imparare ad amare e a legarti nel modo più profondo, devi avere dei figli.”
Allora lo rifaresti? insistetti.
Guardai la foto. Rob stava baciando in fronte il padre, e Morrie rideva con gli occhi chiusi.
“Se lo rifarei?” Mi guardò sorpreso. “Mitch, non vorrei aver mancato quell’esperienza per tutto l’oro del mondo…”

M. Albom

Il Buongiorno...

Rodi (Grecia), Agosto 2005

Il Buongiorno si vede dal mattino.
Ecco un regalino x tutti i blogger: dopo il "Mad Rush" di PP fatevi un bel bagno virtuale :-)

28 novembre 2005

Mad Rush


Morning rush
on 5th Ave

Bambini a sinistra

Chi dice ai bambini
dovete pensare a destra
è di destra
chi dice ai bambini
dovete pensare a sinistra
è di destra
Chi dice ai bambini
non dovete pensare affatto
è di destra
chi dice ai bambini
quel che pensate è indifferente
è di destra
Chi dice ai bambini
quello che lui pensa
e dice loro anche
che vi potrebbe essere qualcosa di sbagliato
è forse
di sinistra.
(Erich Fried)

24 novembre 2005

Era il 1914...



Sì lo so che la canta Baglioni e qualcuno
storcerà il muso, ma il testo é di Trilussa quindi beccatevi stà
Ninna Nanna della Guerra (1914)

"Ninna nanna, nanna ninna, er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali li rapporti personali.
E riuniti fra de loro senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone risparmiato dar cannone!"

23 novembre 2005

Piove


Piove senti come piove

E' da ieri che la pioggia non ci dà un attimo da tregua, cade senza sosta, a volte rallenta per poi ricominciare con ritrovata intensità.
C'é a chi la pioggia piace,
io preferisco il sole e sarà per questo che oggi non sono in gran forma...
Vabbé, non può piovere per sempre...

Buona Giornata a tutti

PELLICCE DALLA CINA - PRIMI RISULTATI

22 novembre 2005 - L'Italia chiede all'Unione Europea di bloccare le importazioni di pellicce dalla Cina ricavata con metodi barbari, ''che contrastano principi internazionali e comunitari''.
Lo ha reso noto il viceministro alle attivita' produttive con delega al commercio estero Adolfo Urso annunciando di avere scritto una lettera al commissario Ue al commercio estero Peter Mandelson relativa ''al barbaro abbattimento di animali da pelliccia in Cina, che hanno colpito e ferito la nostra opinione pubblica''. Nella lettera il ministro scrive che ''l'Italia ritiene inaccettabile che siano realizzati e tollerati metodi cosi' crudeli, quali la vivisezione e lo scuoiamento degli animali ancora in vita, atti che - si scrive nella lettera - configurano vere e proprie ed inutili forme di tortura, in dispregio degli elementari diritti al benessere animale che la nostra Europa ha fatto propri''.
A Mandelson, Urso chiede ''di farsi parte attiva per contrastare una tale situazione con tutti gli strumenti a nostra disposizione, affinche' si eviti di farsi conniventi di azioni che contrastano con la nostra coscienza.
L'Unione europea, come e' gia' avvenuto in passato per casi affini, potrebbe adottare - aggiunge il vice ministro - idonee misure volte a vietare l'importazione di pellicce ricavate con simili metodi, che contrastano principi internazionali e comunitari''.
Annunciando che appoggera' ''con forza'' le proposte della Commissione, Urso afferma che ''qualora i tempi di un'azione comunitaria dovessero protrarsi, l'Italia si riserva di porre in essere misure immediate, sia pure in via temporanea, nell'attesa dell'adozione di un successivo atto dell'Unione europea''.
(ANSA)

21 novembre 2005

Fa che questo Papa...

Non sono credente, ma non posso non condividere i contenuti di questa lettera, pubblicata sul blog di Beppe Grillo, scritta da Alessandro Santoro, prete delle Piagge in Firenze.


“Fa che questo Papa…

Caro Spirito Santo, mi rivolgo a te che sei datore di vita e soffio di speranza per l’umanità intera perché tu possa penetrare nelle stanze del potere ecclesiastico per restituire quell’”alito di vita” e di profonda compassione nel cuore di questo nuovo Papa e del suo entourage perché imparino ad ascoltare la tua voce e non continuino, una volta per tutte, a farsi trascinare nei tatticismi e negli intrighi di palazzo e di potere.

Fa che questo Papa sia a piedi scalzi, semplice e umile, che diventi compagno di strada e di vita di chi fa fatica e si sente escluso e oppresso, come del resto ha fatto Gesù che ha scelto la Galilea delle genti, luogo dell’esclusione e della emarginazione per ridare vita al mondo.

Fa che questo Papa abbia il coraggio di incarnarsi nella storia degli altri, che abdichi alla Verità assoluta che schiaccia e uccide e senta il bisogno di incontrare e nutrirsi delle Verità dell’altro. Dio non ha un nome, prende ed assume il nome dei volti e delle storie degli emarginati di questo mondo e nessuno detiene la verità di Dio e può pretendere di possederla.

Fa che questo Papa scenda nei bassifondi della storia, che abbandoni i palazzi del potere, che non viva più in Vaticano, luogo del potere curiale e torni ad essere il pastore di tutti, uomo tra gli uomini senza più nessuna enfasi trionfalistica. Non abbiamo bisogno di un Papa con strutture forti e apparati pesanti, proprie dei sovrani e dei potenti, ma di un Papa che si spogli di tutto quello che lo separa e lo divide dalle persone, che sappia lasciare tutto ciò che lo rende ricco e possa concedersi l’unica ricchezza possibile per chi si fa servo, quella in umanità.
Siamo stanchi dei troppi orpelli, troppi luccichii, troppi ori che appesantiscono la sua casa, ed è arrivata l’ora che il Papa possa prendere le distanze da questo sfarzo senza senso e che impari a vivere nella povertà senza ostentazioni.

Fa che questo Papa sia capace di Vangelo, testimone e profeta di un Vangelo possibile per tutti, che sappia piangere con chi piange, ridere con chi ride, soffrire con chi soffre.
Fa che sia intransigente solo nell’amore e continui a gridare forte contro tutte le guerre del mondo e possa aiutarci, e aiutare i grandi della terra, a considerare la guerra, le guerre e la corsa agli armamenti una assurda follia.
Fa che possa far diventare la guerra un tabù inaccettabile e cancelli l’ipocrisia assurda di chi, anche nella nostra Chiesa ritiene ancora plausibile una guerra giusta.

Fa che questo Papa sia capace di perdono, che non abbia paura a riconoscere la violenza e le violenze della nostra religione, che sappia soffiare nella nostre vite e nelle nostre comunità umane uno spirito di tenerezza, perché per tutti, chiunque sia, ci possa essere un pezzo di pane, una carezza, un abbraccio e una vera liberazione.

Fa che questo Papa non ci riempia di encicliche e di documenti, troppe parole hanno inchiostrato la nostra fede, fa che cresca nell’ascolto di quella parola di Dio che è la vita degli uomini e delle donne. L’unica parola possibile da rendere viva e vera nella nostra storia è quella del Vangelo.
Rendi questo Papa carico di utopia, capace di vedere oltre e di darci il coraggio di fare un passo più in là, un Papa meno maestro e più fratello, meno grande e più debole, meno forte e più dolce, meno sicuro e più compagno. Gesù sognava e praticava il sogno di Dio, fatto di una politica di giustizia, di una economia di uguaglianza e di un Dio pienamente libero; fà che negli occhi, nelle mani, nel cuore, nella pancia, nei piedi di questo Papa ci possa essere questo stesso sogno necessario perché questo nostro affaticato mondo riabbia la vita e “l’abbia in abbondanza”.

Fa che questo Papa abbia il coraggio di abbandonare i segni del potere e possa ritrovare e concedersi il potere dei segni, perché la nostra Chiesa possa spogliarsi della porpora e rivestirsi del grembiule, possa abbandonare i conservatorismi comodi al potere e recuperare la libertà piena e viva dei figli di Dio.

Fa che questo Papa ridia spazio e attualità alla rivoluzione del Concilio che voleva che le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini e dei poveri diventassero pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce del Vicario di Cristo e delle comunità cristiane. Le grandi aperture e novità del Concilio sono state tradite e burocratizzate, la tensione verso il nuovo si è persa nei meandri delle chiusure, delle prudenze e meschinità curiali.

Fa che questo Papa possa finalmente ridare spazio ad una collegialità vera, ad una chiesa Popolo di Dio, ad una comunione incarnata, ad una conversione senza mezze misure e compromessi. Dagli la forza ed il coraggio di proporre un nuovo concilio dove la Chiesa ripensi se stessa con il contributo vero e profondo di tutti, proprio di tutti.

Fa che questo Papa si apra all’idea di libertà e di responsabilità, che rinneghi una Chiesa moralista e sessuofoba, che possa dare spazio con pari dignità a tutte le relazioni affettive, a quell’amore plurale fatto anche di omossessuali, transessuali, divorziati, separati; è anche attraverso di loro che l’amore di Dio, così grande e universale ritroverà spazio nelle nostre comunità, troppo spesso abituate soltanto a giudicare e a condannare e non ad accogliere e a celebrare la vita.

Fa che questo Papa sappia riconoscere il valore imprescindibile delle donne, perché senza la loro sensibilità, la loro capacità di “precederci” e di amare con tenerezza, la Chiesa rimarrà sempre sterile ed incapace di futuro.

A Te Spirito Santo l’impegno di portare il respiro di tutti i piccoli e i poveri del mondo e soffiare questa brezza leggera dei perdenti e dei vinti nel cuore del Principe della Chiesa perché possa rinunciare ai titoli e alle lusinghe del Potere e possa farsi degno del Vangelo di libertà e di pace del nostro fratello Gesù di Nazaret.
Così lo sentiremo compagno e amico in questa avventura che è la vita.
Buon viaggio.”

Alessandro Santoro.

"Serviamo il numero 8"

Vergogna! Io non ho parole per commentare il comportamento della folla che stamattina si è messa in coda per assistere all'udienza del processo di Cogne. Mi affido al bravo Curzio Maltese...
" Nella folla stipata davanti al tribunale di Torino per assistere al processo d'appello per Cogne non c'era posto per uno spillo né per un sentimento. Nessuna rabbia, indignazione, dolore o pietà, soprattutto nessuna pietà. Soltanto curiosità e neppure per la verità sulla morte di Samuele. Una curiosità invadente e veloce, superficiale. In una parola: televisiva, per com'era "lei", che espressione aveva, com'era vestita, se sorrideva ed era truccata. Quasi non corresse alcuna differenza fra una donna condannata a trent'anni per aver massacrato il suo bambino e un qualsiasi divetto da reality show, Al Bano, la Lecciso, Lory Del Santo.
Jean Baudrillard sostiene che la televisione ha compiuto il delitto perfetto, ha ucciso la realtà e ne ha fatto sparire il corpo. Ma il vero delitto è aver annichilito la capacità di provare emozioni."

CINA, EMERGENZA PELLICCE

Una nuova investigazione, condotta da LAV, Swiss Animal Protection e EAST International, ha portato alla luce orrori inimmaginabili all’interno degli allevamenti di animali da pelliccia in Cina: animali scuoiati vivi per il mercato della moda di Italia, Europa, Usa, Giappone, Corea e Russia.

La LAV, con il tuo aiuto, chiede al Governo Italiano di approvare al più presto un bando nazionale che vieti l’importazione e la commercializzazione di pelli e pellicce provenienti dalla Cina.
Firma la petizione.

Brasserie cinesi


C'è una brasserie a Parigi vicino alla chiesa di St. Eustache, nei pressi di Les Halles, dove poter gustare un prelibatissimo piatto di frutti di mare e crostacei detto Plateau Royale, oppure una favolosa zuppa di cipolle alla francese, o ancora la specialità del posto: il piede di porco. Questo posto si chiama appunto Pied de Cochon (dal 1946). Ne sono proprietari i fratelli Jacques e Pierre Blanc (proprietari tra l'altro dell'altrettanto straordinario Procope) discendenti di una generazione di famiglie dette "auvergnats" (Costes, Blanc, Marion, ecc.), ovvero emigrati che dagli inizi dell'Ottocento hanno servito bicchieri di bordeaux nelle splendide brasserie parigine. Questi vecchi locali storici stanno ormai passando nelle mani di immigrati cinesi e cambogiani che li ristrutturano e li trasformano. Premesso che non ho niente contro questi popoli orientali di cui per certi versi apprezzo la loro antica filosofia, ma ritengo che non si possa e non si debba snaturare l'essenza di una città, demolendone la storia, la cultura, che passa anche attraverso la storia e la cultura della ristorazione del luogo. La brasserie è stata ed è tuttora luogo d'incontro, in cui sorseggiarsi da soli un Pastis o un Armagnac leggendosi un bel libro, in cui rifugiarsi nelle gelide e innevate giornate parigine. Luogo carico di ricordi che si traformerà ben presto in ristorante cinese e la Soupe à l'Oignon Gratinée lascerà il posto all'involtino primavera, le Escargots de Bourgogne en Coquillei ai Wanton fritti.
Monsieur Bertrand Delanoë sindaco di Parigi, la prego, faccia qualcosa.

18 novembre 2005

E' finita!!!


Ricordo ancora il coro gridato l'ultimo giorno di servizio di leva dopo aver dismesso la divisa: "E' finita!"
Ma stavolta signori miei non vi sto parlando della mia esperienza con le stellette, bensì, ancora una volta, dell'Isola dei Famosi. La popolare trasmissione televisiva (irReality Show) è finalmente finita (almeno per quest'anno). E ho provato la stessa sensazione di libertà di quando ho messo il piede fuori dalla caserma l'ultima volta. Un indefinibile senso di liberazione. Come saprete certamente tutti ;-) ha vinto Lory Del Santo, che ricordavo come ex sex symbol di Drive-in, nei film con il mitico Lino Banfi, e che ho ritrovato in qualità di dispensatrice di aforismi, spiritualità e saggi consigli.
Non c'é dubbio, si cambia con gli anni, ma quello che mi ha infastidito maggiormente é stata l'esaltazione televisiva di questo suo modo di fare.
Credetemi, con tutto il rispetto per la persona, uno qualunque di noi avrebbe potuto dire in TV cose molo più sensate e sagge.
E gratis.

17 novembre 2005

Pandora

Stanchi della solita radio che vi propina musica che non vi aggrada? (a me capita spesso, ho gusti un po' particolari... LOL)
Inserite il nome di una band o di una canzone che vi piace, e Pandora vi cerca brani di artisti simili nel genere.

... un'idea semplicemente geniale.

http://www.pandora.com

Pee & Poo

Se non sapete cosa regalare a Natale, un pensiero che vi togliera' dall'imbarazzo...

http://www.peeandpoo.com

^_^

Dolce Pomeriggio


Ecco come allietare un pomeriggio in ufficio.... :-)

N.B. Ancora Auguri e Grazie a Eli ;-)

16 novembre 2005

ESB


Li', dove 5th Avenue appare come un canyon, lui giganteggia al tramonto, come fa da anni del resto.

Dallo stesso punto potevo fotografare le Twin Towers dall'altra parte, anni fa.

Le confessioni di un piccolo imprenditore


Sarà per il fatto che mi nutro di pinte di Guinness, ma certamente San Patrizio protettore dell'Irlanda protegge la nostra azienda. Conoscete la celeberrima leggenda del pozzo di San Patrizio, così chiamato perchè si dice custodisse un pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio. Ebbene oggi, come il 16 di ogni mese (e gli altri imprenditori mi possono capire) é il giorno in cui si pagano le tasse (con i famosi modelli F24).
Fino a ieri sera ero disperato perché non sapevo come fare. Stamattina dal fondo del pozzo ho tirato su in extremis un piccolo tesoro (un bel bonifico di un cliente) che mi ha permesso di onorare il pagamento.
Ogni mese é puntualmente così. Incomincio a pensare che San Patrizio mi voglia veramente bene e allora continuerò a bere Guiness per ringraziarlo (che scusa meschina!). Scherzi a parte, vi riporto uno degli scritti del Santo.
Alla vostra salute.

La Benedizione del Viaggiatore Irlandese
"Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano."

15 novembre 2005

Faster

Al di là del fatto che in genere le pubblicità Nike sono geniali (e vorrei vedere con tutti i soldi che ci investono) mi piace il senso.... :-)

I Miei Martedì col Professore

"Tutti sanno che si deve morire", ripeté Morrie, "ma nessuno ci crede veramente. Se lo facessimo, agiremmo in modo diverso."
Così non prendiamo sul serio la morte, dissi.
"Proprio così. Mentre c'é un approccio migliore. Ammettere che si deve morire, ed essere preparati in ogni momento. In questo modo ci si può impegnare di più nella vita mentre la si vive."
Come si può essere preparati a morire?
"Facendo come i buddhisti. Ogni giorno avere un uccellino sulla spalla che ti chiede: 'E' oggi il giorno? Sono pronto? Sto facendo tutto quel che é necessario fare? Mi sto comportando come la persona che voglio essere?'"
Volse il capo a guardarsi la spalla, come se l'uccellino ci fosse davvero.
"E' oggi il giorno della mia morte?" domandò.

Tuesdays with Morrie
Mitch Albom

Chissà dove sei?


Non so se posso usare questo blog come una specie di "Chi l'ha visto?" ma mi piacerebbe molto poter rintracciare un certo Davide (non ricordo il cognome) di Sarroch (Ca), che 28 anni fa mi regalò questo strano disegno, che conservo ancora. Ci conoscemmo a Londra nel '77 (l'anno dei Sex Pistols..!) , frequentammo un corso di inglese in un YMCA a Wimbledon durante una vacanza studio. Non so oggi dove vive e cosa fa , ma mi piace pensare che Davide possa capitare per caso in questo sito e riconoscere il disegno e la sua firma.

14 novembre 2005

Emozioni Blu


Si è parlato di "bagni" (anche se invernali) e di "emozioni" durante un viaggio, così per tornare sul blog -dopo giorni di silenzio ma sempre attenta lettura- ho scelto una foto scattata da una barca che solcava il Mar Rosso...una piccola grande emozione estiva.

p.s. ci voleva il silenzio della notte per ritornare a scrivere...

L'amore e la pazzia

Si racconta che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose: "giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco". L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi. "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e' vero, si nascose dietro l'arcobaleno!). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi.Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la pazzia sempre lo accompagna....
(autore anonimo)

Che emozione...


...in una calda serata d'agosto, uscire dalla stazione metro Hotel de Ville, attraversare il grande piazzale del municipio, superare il ponte e trovarsi sulla Ile de la Cité, e dopo 200 metri Notre Dame.
E il piazzale antistante della cattedrale dove un 15 agosto di molti anni fa, un gruppo enorme di persone fece cerchio intorno a tre ragazzi baresi con la chitarra, che con il loro repertorio tutto italiano, emozionorano e si emozionarono come non mai.
Ricordi PP?

w la raza



giusto perchè nessuno possa dire che in questo blog c'è troppa educazione, troppo sussiego, troppa cultura, troppo politically correct (pp si scrive così?) vi dirò che oggi, anzi ieri, poche ore fa in realtà, è morto il pazzo grande gagliardissimo atleta che era eddie guerrero.

il cafone latino più simpatico che la storia del wrestling piu' recente avesse conosciuto.

un uomo che era caduto piu' volte nella vita e altrettante, come sul ring, aveva saputo rialzarsi con coraggio dolore e amore per la vita, per la sua famiglia, per lo sport.

sabato dalle 19:00 alle 21:00 guardate smack down scoprirete un uomo che con la sua lotta fantasiosa e acrobatica riscattava ogni giorno sul ring il dolore e la miseria di tanti diseredati messicani emigrati negli USA.

12 novembre 2005

Vonn Sumner


Vonn Sumner tries to create characters that convey a feeling of strangeness and absurdity. He thinks of them as people from another world who have just dropped down into ours, destined to misunderstand what they find.They are alarmed to find themselves in a world where people are capable of that which they are capable. When presented with the choice they choose madness, weirdness, freedom. They choose to let go, to loose their mind.

http://www.vonnsumner.com/recent.htm

11 novembre 2005

NYBG2

Look, questi Bros mi hanno fatto venire freddo. L'Autunno, invece, e' una stagione a modo suo tanto bella e calda. Tutto il corpo, persino la pelle, vive dei ricordi della stagione calda, e gli occhi, gli occhi si riempiono di gioia al cambiare dei colori. Questa e' una finestra sull'Autunno dal solito New York Botanical Garden nel Bronx.

10 novembre 2005

bagno d'inverno

vorrei aprire con questo post un dibattito sul bagno invernale. Coltivo da circa 30 anni questa passione e mi interessa sapere se ci sono altri appassionati...per me il bagno d'inverno è una sfida e mi serve anche per sentirmi fortificato nel corpo e nello spirito per i giorni successivi...

Antonio

Calarena, Cozze (BA) giorno dell'epifania 2005,
foto scattata da un amico con il suo cellulare.

Blog e Comunicazione

L'antefatto.
Stavamo lavorando alla costruzione del nuovo sito di CCBC quando siamo incappati in una severa recensione dal titolo "Travisare Einstein" pubblicata su un importante Blog (blogs4biz) che criticava il nostro sito precedentemente in linea. La critica era incentrata sull'uso smodato della tecnologia Flash e non ne uscivamo molto bene in termini di immagine. Ovviamente abbiamo tenuto conto dei commenti e abbiamo cercato di migliorare la nostra presenza sul web sia in termini di immagine che di organizzazione dei contenuti.
Il fatto.
Pubblicato il nuovo sito di CCBC abbiamo informato l'autore del Blog in questione che, prontamente, ha pubblicato un post che ci riempe di orgoglio per gli apprezzamenti fatti.
A lui va il nostro ringraziamento.
La comunicazione non è mai un monologo.
Idee, critiche, commenti, suggerimenti, saranno sempre accetti alla CCBC. Ci servono per crescere di più e meglio. Anche per questo motivo, e non lo nascondiamo, abbiamo pensato di utilizzare il blog come strumento di comunicazione aziendale ed é nato Impronte Digitali.
E a tutti i contributors ufficiali e ai visitatori occasionali dico: se avete delle osservazioni o meglio ancora dei suggerimenti per migliorarlo e farlo crescere, saremo felicissimi di ascoltarvi.
Quindi, sparate pure le vostre cartucce.

09 novembre 2005

Il dolore è inutile

Lenire il dolore fisico è un diritto di cui tutti devono poter godere. Benchè il dolore sia un campanello d'allarme che segnala un problema, nelle malattie croniche perde la sua funzione di sentinella diventando esso stesso malattia, causa di sofferenze inutili e umilianti. Purtroppo nel nostro paese persiste la mentalità del dolore come prezzo da pagare, forse perchè sin da piccoli ci è stata impartita la cultura della sofferenza, necessaria per l'espiazione dei peccati...
Ho letto, qualche giorno fa, che in alcuni centri italiani è partita la sperimentazione della cannabis sintetica. Tutti prima o poi, direttamente o indirettamente, ci ritroviamo a fare i conti con la sofferenza fisica, perciò spero che la sperimentazione vada a buon fine. Credo che poter fare liberamente uso di sostanze lenitive, anche se spesso considerate 'droghe', sia un segno di grande civiltà.

08 novembre 2005

I poeti lavorano di notte

Al figlio di PP, a tutti i poeti e a tutti quelli che
non sanno di esserlo, ma che ci fanno
compagnia con le loro parole.

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio.
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

[Alda Merini da "Testamento", 1988]

Bari

Nella classe di mio figlio (third grade, cioe' terza elementare) hanno preparato delle poesie da leggere in classe ai genitori. Ho ricevuto da lui questa sorpresa che, nel suo minimalismo, mi ha ovviamente commosso (l'ultima volta che e' stato a Bari aveva poco piu' di tre anni).

Spero che leggerla faccia piacere anche ai blogghisti che li' risiedono. Sembra che gli occhi dei bambini vedano le cose in una luce sempre migliore degli adulti. (A mb: sembra quasi che avesse sentito la canzone che scrivemmo insieme tanti anni fa, e che ancora canticchio nella mia testa...ma non l'ha mai ascoltata...)

"BARI"

Bari, a city

Bari, where my dad's parents live

Bari, a beach

Bari, a market

Bari, a vacation

07 novembre 2005

tempi moderni...

La settimana scorsa ho portato mia figlia a vedere Oliver Twist, ho pensato che sarebbe stata una cosa carina e che le avrebbe fatto piacere.
Il film è magnifico:tutto rende l'idea della Londra ottocentesca, anche se la vicenda è rivista molto in chiave personale da Polanski.
Oliver è a dir poco incantevole con quel suo candore, quella sua delicatezza e soprattutto con l'ingenuità e la bontà d'animo di chi - nonostante le privazioni, la fortuna negata di non possedere una famiglia, gli stenti per la troppa povertà e le sofferenze subite - riesce a perdonare.
Ma questo è risaputo, chiunque abbia letto il famoso romanzo ne è più o meno al corrente.
La cosa che veramente mi ha un po' sconcertata è stata al termine della proiezione.
Tutti gli adulti presenti erano visibilmente, me compresa, emozionati, ma ahimè che tristezza notare nei volti dei bambini l'indifferenza, la scocciatura, la noia.
E' come se avessero fissato per quasi 2 ore un pannello vuoto. E' scivolato tutto via, senza nessuna traccia.
Ma cosa ci sta capitando? Stento a crederci che il mondo potrebbe essere, anzi lo sarà, affidato a piccole persone oggi che saranno gli uomini e le donne di domani.
Bambini vivaci, schietti, molto meno babbioni di come eravamo noi alla loro età, ma...privi di sapersi emozionare per le piccole cose, per i piccoli gesti, per il valore e il significato di cosa potrebbe essere la vita e restii ad aprire il loro cuore alla felicità fatta anche di cose che già si possiedono.

Bronx River


Due boys del Bronx osservano la fauna nel Bronx River tra una pedalata e l'altra.

WELCOME

E' appena iniziata una nuova settimana, tutti i blogger sembrano "scomparsi" ma ci sono NEW ENTRIES...
Un grande "Welcome" ai nuovi contributors :-)

04 novembre 2005

Per il weekend

Prima di salutarvi per il weekend vorrei lasciarvi con due odori.
Quello del pane appena sfornato e del caffe appena tostato.
Non so perché.
Ma credo che il ricordo di questi odori susciti sensazioni positive.
Buon fine settimana. A tutti.

03 novembre 2005

10.000

1 blog
10 minuti per crearne la struttura
100 voci che si incontrano
1.000 idee che si rincorrono
10.000 click. Fino ad oggi.

GRAZIE.

L'isola dei famosi


La TV in bianco e nero degli esordi si trovava ad affrontare problematiche sociali legate per esempio all'alto tasso di analfabetizzazione della popolazione ed aveva di conseguenza un compito fortemente educativo oltre che di intrattenimento. Ricordo ancora la trasmissione "Non é mai troppo tardi", in cui il maestro Manzi insegnava a leggere e scrivere attraverso il cinescopio del nostro primo televisore (Philco, quello del pianeta Papalla, ndr). E anche quando era una televisione di puro intrattenimento, lo era con un tono di eleganza, di modestia, di discrezione, di educazione.
Forse segnato nell'infanzia da questo tipo di televisione ho dei seri disturbi di stomaco davanti al teleschermo che mi trasmette immagini di illustri sconosciuti a caccia di popolarità che vomitano volgarità dalle loro lingue e con la loro stessa presenza in video. Non li sopporto.
E non sopporto quella forzata fame a cui sono costretti sull'isola, perchè é una fame transitoria, una fame che si tramuta in fama. Tutti i personaggi che vengono fuori dal reality, vincitori o perdenti, acquisiscono poi popolarità nel popolo coglione di teleutenti.
In altri angoli del pianeta, altre situazioni di fame reale, altri individui che non giocano alla sopravvivenza, ma sopravvivono realmente, seppur sotto gli occhi delle telecamere, e che rimangono sconosciuti e ignorati, muoiono. Realmente.
La sopravvivenza per molti é una realta e non uno spettacolo.

WIKI OPEN SOURCE


Se cercate programmi Open Source non perdete questa pagina della free Wikipedia.

da Geeksquare

02 novembre 2005

WELCOME BACK

Dopo le streghe e le zucche siamo tornati. Eccoci qui di nuovo ai posti di combattimento... Un'altro mese è appena iniziato, cari blogger come va?

p.s. Un saluto speciale anche a chi oggi inizia una nuova avventura...