14 settembre 2005

La felicità

Soltanto riso non mondato
da mangiare,
soltanto acqua
da bere;
le braccia piegate
mi fanno cuscino,
e sono felice.
(Confucio)

11 commenti:

eli ha detto...

ma... ma questa frase la leggo negli occhi della mia cookie tutte le sere!!!
Innocenti e saggi, gli animali potrebbero insegnarci a vivere, se solo fossimo cosi intelligenti da comprenderli.

pp ha detto...

Hey, MB, e l'odore del caffe' al mattino?

anvisal ha detto...

furbo Confucio, il riso non mondato non gli faceva venire il beri-beri...
sull'acqua ho i miei dubbi, le braccia piegate di notte fanno venire i reumatismi...saggezza che non condividerò mai.I filosofi cercano tutti ( o quasi )di farci passare i desideri, dimenticando che il desiderio è una spinta che ti fa progredire, con i dovuti limiti.Ma a volte bisogna eliminare anche quelli.
Ma Confucio non era quello che aspettava il cadavere del suo avversario?
E Cookie non desidera le carezze?

pp ha detto...

Consumo Materia che Brucio
Desidero Desideri Desiderati
Confuso Confuto Confucio

Lisetta ha detto...

"Perché è così che ti frega,la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità." (A. Baricco)

eli ha detto...
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eli ha detto...

Anvisal, Cookie non desidera quello che gia' ha, anche se del vento non e' mai sazia; potrebbe correre per ore spartendo la brezza in due con la punta del suo naso.

eli ha detto...

Sempre per Anvisal: non credo che "i filosofi cerchino tutti di farci passare i desideri"; anzi i filosofi hanno cercato con le loro risposte (o forse con le loro domande?) di risvegliarci e di insegnarci a non accettare passivamente quello che ci circonda; tutti, dai presocratici a Sartre, ci hanno prestato la propria visione della vita, per capire meglio quello che ci circonda, pur essendo invisibile.

nikla78 ha detto...

non servono filosofi e tanto meno filosofie per capire xhè noi esseri umani accarezziamo la felicità quando appaghiamo i nostri desideri. I desideri esistono per essere appagati quando non sono appagati siamo tristi (contrario di felicità). Desiderare è umano e anche gli esseri meno complessi degli uomino desiderano raggiungere la felicità. Magari l'unica cosa, ed è forse quello che Confucio ci vuole trasmettere è che per essere felici bisogna apprezzare quelle semplici cose che ci servono per vivere come cibo acqua e riposo. Ma Confucio non viveva nella nostra società dove abbiamo provveduto ai bisogni primari e per poter essere non felici ma anche solo sereni ci serve ben altro e purtroppo non è ambizione ma bisogno reale.

pp ha detto...

Felicita'- secondo un motivetto degli ex-coniugi Carrisi - e' un bicchiere di vino con un panino.
Nanni Moretti, ne "La Messa e' finita", la colloca in un momento ed una circostanza precisi ("Ecco, quel giorno io sono stato felice").
"Ho visto anche degli zingari felici - cantava quasi invidioso Claudio Lolli - corrersi dietro, far l'amore, e rotolarsi per terra".
Is it in a name? Allora Felice Gimondi non si sara' limitato ad esserlo solo quando ha vinto il Giro d'Italia. E pensate che vita, Isotta con Tristano!
Insomma, ma che cos'e' sta felicita'? Mangiare? Scopare? Digiunare (a tavola e a letto, oppure a letto e a tavola, it depends)? Vivere di ricordi?
Scrivere un post a questo blog? Le endorfine? I baci? Il cioccolato? I baci al cioccolato?

Listen: Io ho deciso di essere felice, no matter what. Tanto, male non fa.

GDI ha detto...

Scusate, ma la felicità non era il bicchiere di vino con un panino?