14 novembre 2005

Che emozione...


...in una calda serata d'agosto, uscire dalla stazione metro Hotel de Ville, attraversare il grande piazzale del municipio, superare il ponte e trovarsi sulla Ile de la Cité, e dopo 200 metri Notre Dame.
E il piazzale antistante della cattedrale dove un 15 agosto di molti anni fa, un gruppo enorme di persone fece cerchio intorno a tre ragazzi baresi con la chitarra, che con il loro repertorio tutto italiano, emozionorano e si emozionarono come non mai.
Ricordi PP?

5 commenti:

pp ha detto...

"...quel sudore, dove lo
compreremo..."

Luci. Una citta', grande grande grande. La vita ha profumi diversi quando non sei a casa, e forse percio' riconosci quelli di sempre quando torni. L'abbraccio. Quel grande abbraccio. Il sapore delle cose semplici, eppure cercate a fatica. La magia di una notte di note. La voglia di una birra. De Andre', De Andre', ohime' non c'e' piu', ora. Con quale canzone cominciammo il tutto? Te lo ricordi? Secondo me era una di De Andre'. Triste, c'erano due ragazze Spagnole disposte a sentirla. Qual era? Marinella? Certo, avere tutto il mondo insieme per colpa di tre chitarre, tre voci, e tanta voglia di comunicare. Basta davvero poco. Bisogna restare cosi', per sempre.

MB ha detto...

Non ricordo l'ordine dei brani ma ricordo perfettamente tutte le canzoni suonate, da Battisti a De Andrè, da Baglioni a Celentano. E la scelta di un repertorio tutto italiano fu davvero vincente. Ricordo il nostro terzo amico U. perso per strada con gli anni e, naturalmente ricordo La Canzone di Marinella suonata (anzi bissata) a fine serata, quando ormai tutto il pubblico si era diradato, a richiesta delle due ragazze spagnole. E quanta strada abbiamo fatto per accompagnarle quella notte alla loro residenza da Notre Dame a Place d'Italie (se non ricordo male). Ricordo persino che stanchi e affamati ci mangiammo degli hot dog in un bistrot che stava per chiudere sulla strada del ritorno verso l'Hotel de France dove dormivamo. E' vero. Basta davvero poco.

lavette ha detto...

che emozione davvero!
leggere e vedere il cerchio attorno ai ragazzi, leggere e sentire le voci e le chitarre.. basta poco anche a me per emozionarmi con i vostri racconti!
graziegrazie :)

pp ha detto...

Ma come? L'Hotel De France, con quello li' che sembrava Battiato diversi chili fa? Poi, come fai a ricordare l'albergo di quelle graziose fanciulle? Allora ha ragione Lavette che "...si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti..."?

Ovviamente, scherzo...ma si sa che scherzando scherzando poi si finisce con lo scherzare davvero.

eli ha detto...

A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.