20 settembre 2006

Scusate ma non resisto....

...ho appena letto sul sito di Repubblica un'intervista a Silvia Toffanin, ex letterina, ex conduttrice di Nonsolomoda, attuale fidanzata di Berlusconi jr.
Vabbè si sa che nella vita ci vuole fortuna, sicuramente lei si è trovata al posto nel giusto nel momento giusto ma.... che diavolo significa "Non ci sono trattamenti particolari. E non voglio trattamenti particolari"?
Ah Toffanin ma sei scema? Se pensa davvero di essere arrivata dove è arrivata (a 27 anni!!!) per il suo "talento" mi sa che vive nel mondo delle favole oppure pensa che siamo tutti così cretini da crederci. Questo mondo non funziona così.
STUDIARE NON BASTA e basterebbe guardarsi intorno per capirlo. Purtroppo lei alle lezioni di Grasso nota "le persone sedute per terra" e poi (chissà come mai....) se lo ritrova relatore per la tesi.
Ah.... e stendiamo un velo pietoso sulla sua conduttrice preferita... mi sorge un dubbio: ma se "l'intrattenimento l'annoia" (che intellettuale!!!) come fa a vedere la sua amata Maria?

Ah Toffanin ma vaff.....

N.B. Specifico che x me la sua Fortuna è condurre Nonsolomoda e poter fare giornalismo di costume, moda e viaggi....
Non mi riferisco assolutamente a Berlusconi Jr, tutta la famiglia si dovrebbe estinguere.

P.S. Scusate ma non potevo resistere....

14 commenti:

eli ha detto...

a Lisè! Abbiamo tirato fuori le unghie, eh?

pp ha detto...

Lisetta,

Poiche' (deduco per mia fortuna) non conosco i personaggi da te citati, non ho elementi di giudizio per commentare. Pero' mi sembra di cogliere il tono del tuo post, ed ovviamente ne condivido il senso al 100%. Consiglio del vecchierello: Continua a fare quello che ti piace e in cui eccelli, e il tuo successo verra', senza dover usare i mezzi e mezzucci suggeriti nel caso in questione. Questo probabilmente ti portera' anche ad avere dei target migliori di questo Nonsolomoda, se e' vero che e' una rubrica che si serve di personale dal curriculum poco chiaro. Insomma, mai disperare, conservarsi integri, e far valere il proprio valore. Il successo, quale che sia la sua forma, vedrai, e' dietro l'angolo, bastera' fare la svolta giusta.

MB ha detto...

PP,quanto ottimismo!!!
Come vorrei che fosse così!!! Veramente!
Ma qui da noi i posti di lavoro sono limitati e spesso vengono occupati da figli, mogli, nipoti che raramente hanno i meriti necessari (lo scandalo dell'Università di Bari ne è una prova).
Allora non rimane che diventare imprenditori di se stessi?
Anche in questo caso ora ho i miei dubbi anche io (che un po' vecchierello sono). Infatti le grosse holding, la Grande Distribuzione Organizzata, i grossi gruppi dell'abbigliamento, stanno prendendo il sopravvento su tutti i mercati creando nuove regole e tariffe. E se vuoi aprirti un'attività, dalla salumeria alla web Agency, dal negozietto di abbigliamento al ... devi fare i conti con una spietata concorrenza, oltre che con l'attuale situazione di crisi generale.
PP, so perfettamente che dovrei incentivare le "giovani leve", ma in questo momento la mia realtà aziendale e la mia esperienza di vita mi portano a far aprire gli occhi a tutti. Io ho fatto finora quello che mi piaceva fare, ma forse senza eccellere mai e per questo probabilmente non ho raggiunto il successo. Ho cercato di mantenermi sempre "integro" senza usare mezzi e mezzucci e ho visto altra gente superarmi e andare avanti. Ora, alla "veneranda" età di 46 anni, son qui con le tasche vuote, a guardarmi intorno e a decidere se continuare, cambiare o smettere definitivamente.
Vorrei allora dedicare a Lisetta una frase del filosofo Manlio Sgalambro che dice più o meno così:
"E per finire ti dò un'ultimo consiglio. Non accettare mai consigli!"

Lisetta ha detto...

PP,

GRAZIE mille per il tuo incoraggiamento.... effettivamente ho scritto questo post in un momento di "pessimismo" cosmico che però aihmè è veramente vicinissimo alla realtà. Per fortuna non tutti i miei giorni sono così e a giorni alterni riesco a vedere uno spiraglio di luce nel mio futuro. Questo mi permette di andare avanti con energia anche se nello stesso tempo significa chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie che riempiono tutti i settori della vita lavorativa. Io tra un pò finirò l'università dopo anni e anni di studio appassionato e attento, duro ma fortunatamente pieno di soddisfazioni ma non fa bene vedere "colleghi" andare avanti perchè spinti dal portafoglio di papà o dall'amico di papà o da che ne so io...
Purtroppo c'è ben poco da fare, bisogna andare avanti e continuare a lavorare aspettando "la svolta giusta" :-)

Per quanto riguarda MB.... una minore dose di ottimismo è comprensibile, GRAZIE per la frase di Sgalambro e GRAZIE per tutto il resto. Perchè se io ho fiducia nel futuro e spero di potercela fare con le mie SOLE forze LO DEVO ANCHE A VOI che mi avete sopportato per mesi :-) NON VE LO DIMENTICATEEEEEEEE!!!!

ELI... le unghie ogni tanto devo tirarle fuori, altrimenti mi schiacciano ;-)

pp ha detto...

Sgalambro e' un simpatico furbacchione, quella frase chiude una canzonetta piena di consigli divertenti. Ma...una cosa sono le canzonette un'altra la vita. Meglio ascoltarle, cantarle, fischiettarle e andare avanti. MB, la mia ricetta non e' solo ottimismo, anzi tu che mi conosci bene dovresti sapere che sono partito da posizioni piu' estreme della tua (ricordo quando mi prendevano in giro perche'ascoltatavo e cantavo le amarezze di De Andre' in gioventu'). Non a caso tuttora ascolto varie Guccinate, e lo faccio a ragion veduta (o l'altro "vate" da questa parte, il Lou Reed che ti ho inviato...). Ancora mi commuove ascoltare "La locomotiva", la mitica ossessione dei nostri campeggi, pero' ti assicuro che la mattina quando prendo il treno non penso minimamente di lanciarlo su Grand Central (ma ogni tanto sto attento che non lo faccia qualcun altro...non si sa mai). Amo, in realta', il pragmatismo, e forse per questo mi sono innamorato dell'America. Ma pragmatico lo ero diventato sin dagli ultimi anni baresi (ricordi le "rrrane" del mio dottorato?). Anche allora decisi che era meglio convertire quell'esperienza assurda in qualcosa di buono, tanto che ottenni qualche piccola soddisfazione con quel lavoro. Il segreto sta nel convertire tutte le cose negative in energia positiva. Insomma, piu' e' dura e piu' e' una sfida rimboccarsi le maniche, come dicono qui (When the going gets tough, the tough get going).

"Watch out, the world's behind you, there's always someone around you who will call...It's nothing at all..."

Buon giorno.

MB ha detto...

Carissimo PP,
in poche righe ho cercato di raccontare la mia esperienza lavorativa. Senza nessuna presunzione posso dire di aver dato vita a qualcosa con grandi sforzi. La mia azienda nata nel 97 con due persone in un paio di stanze a Japigia è cresciuta fino ad occupare fino a 9 persone più altri collaboratori esterni in una bellissima villa dove produciamo servizi di alta qualità. Voglio dirti con questo che ho sempre vissuto un'eterna sfida nel lavoro cercando di convertire le cose negative in energia positiva. Non so cosa sarei diventato se mi fossi trsferito anche io negli States, forse avrei avuto qualche opportunità in più. Ma non l'ho fatto. Posso rimproverarmi per questo? Perchè non devo poter riuscire a crescere nella città in cui sono nato? So che avrai mille risposte per questo ma in questo momento io faccio una lucida analisi della mia vita, del mio lavoro, e ritrovarmi ogni mese a fare salti mortali per riuscire a pagare gli scarsi stipendi dei miei coraggiosi dipendenti e le relative tasse è davvero angosciante.
Ora, a 46 anni, col portafoglio vuoto al punto da non riuscire a volte a fare la spesa delle cose essenziali, credimi è davvero dura. Non sono un cervellone, forse non sono un bravo professionista, ma sicuramente il lavoro non mi spaventa (qualunque esso sia) e sono sempre pronto a rimboccarmi le maniche. Ma questo non basta più. E ora sembra che ogni cosa che tocco si trasforma in energia negativa. E il problema è che intorno a me vedo situazioni analoghe. Amici, clienti e fornitori sono venuti a chiedermi soldi in prestito perchè stavano nella merda. E, se continua così, starò anche io nella stessa situazione. E allora sì che mi vedrai approdare in America come i padri dei nostri padri. E' vero che una cosa sono le canzonette e un'altra è la vita. Ma se la vita è questa preferisco essere altro, fare altro, in un altro posto.
Prima che sia troppo tardi.
Scusa lo sfogo, amico mio e buona giornata anche a te.

pp ha detto...

Capisco, oh come ti capisco. Ma perche' credi che me ne sia andato? Forse che non mi piaceva l'aria del nostro mare? Avere tutta la mia famiglia vicino? Provare ad invecchiare con gli amici di sempre, tu in testa? No, il mio e' stato un atto dovuto. Non avrebbe avuto senso, per me, contemplare quello che non mi era possibile fare. Essendo mio padre solo un bravo professionista ed una brava persona non sarei mai potuto entrare nei ranghi dell'Universita' italiana (o degli istituti privati, o di qualsiasi altra struttura, e poi per fare che???). Allora ho deciso di investire le mie energie diversamente, cioe' come mi conveniva.

Alright, I'm ready to greet you at JFK, but I'll be there even if you land at Newark. Never say never.

Lisetta ha detto...

Bene, bene.. dalla Toffanin è nata una bella conversazione.
2 posizioni diverse, 2 posizioni giuste, 1 bivio... restare o andare? Forse sento che il "mio" bivio si sta avvicinando e forse è per questo che mi sento così...

pp ha detto...

“Che fece…….il gran rifiuto”

Viene per certi uomini il momento
In cui devono dire il gran Sì
o il gran No. Subito si vede chi dentro
ha pronto il Sì, e pronunciandolo va

verso gli onori e il suo convincimento.
Nemmeno chi rifiuta si pente. Richiesto di nuovo
nuovamente avrebbe detto no. Ma questo
no - così giusto – l’angustia per la vita.

Constantinos Kavafis

MB ha detto...

Restare o andare? Non ho più dubbi. ANDARE! (basta a fare i missionari nella propria terra)

MB ha detto...

...questa terra non lo merita!

pp ha detto...

Benone! Plans?

Lisetta ha detto...

PP, queste parole di Kavafis sono PERFETTE. Penso che troveranno un posto eterno accanto a "Itaca", che troneggia sulla mia scrivania da mesi :-)

MB, questa terra è troppo bella per non meritare niente, è la sua gente che non lo merita, anzi la maggior parte della sua gente...
Anche se il mio bivio dovesse portarmi lontano io non potrò fare a meno di tornare qui :-)

P.S. Mi sa che cercherò altro di Kavafis, mi sta proprio simpatico. Thank you PP.

pp ha detto...

unico!