12 dicembre 2006

Ricci di Natale

Ricetta:

1. Prendete (nel senso di immergervi in mare con maschera, pinne e coltello) in primavera dei ricci di mare
2. Apriteli, sciaquateli con acqua di mare e mangiateli con un pane fresco (possibilmente mantovani)
3. lasciate seccare la metà riccio rimasta per tutta l'estate fino a quando avrà perso gli aculei
4. lavateli in candeggina
5. aspettate Natale






























(scusate le foto mosse ma ero senza cavalletto)

3 commenti:

pp ha detto...

ah, ma questa si' che e' una bella idea (bellissimoo il riccio number 3!). Ma quindi sono appesi all'albero?
Pero', si puo' andare ancora alla Forcatella 'ngann' a' mmare, dove tira il vento, e il vinello e' tanto puro che comincia ad avere quel sapore di aceto?
Qui i ricci li ho comprati raramente, ma quando li apro, etc. sono davvero deliziosi. Oppure, come Domenica, un paio di uni sushi, et voila'!

pp ha detto...

ah, dimenticavo: I ricci, lo si sa, sono afrodisiaci. Allora c'e' qualche conto che non torna. Se i/le Baresi ne mangiano tanti, come mai eli ha scritto che "sono gia' tutti in letargo"?

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!

Lisetta ha detto...

Bellissimquesti ricci.... chi li ha creati? E soprattutto chi li ha mangiati??? ;-)