21 novembre 2005

Brasserie cinesi


C'è una brasserie a Parigi vicino alla chiesa di St. Eustache, nei pressi di Les Halles, dove poter gustare un prelibatissimo piatto di frutti di mare e crostacei detto Plateau Royale, oppure una favolosa zuppa di cipolle alla francese, o ancora la specialità del posto: il piede di porco. Questo posto si chiama appunto Pied de Cochon (dal 1946). Ne sono proprietari i fratelli Jacques e Pierre Blanc (proprietari tra l'altro dell'altrettanto straordinario Procope) discendenti di una generazione di famiglie dette "auvergnats" (Costes, Blanc, Marion, ecc.), ovvero emigrati che dagli inizi dell'Ottocento hanno servito bicchieri di bordeaux nelle splendide brasserie parigine. Questi vecchi locali storici stanno ormai passando nelle mani di immigrati cinesi e cambogiani che li ristrutturano e li trasformano. Premesso che non ho niente contro questi popoli orientali di cui per certi versi apprezzo la loro antica filosofia, ma ritengo che non si possa e non si debba snaturare l'essenza di una città, demolendone la storia, la cultura, che passa anche attraverso la storia e la cultura della ristorazione del luogo. La brasserie è stata ed è tuttora luogo d'incontro, in cui sorseggiarsi da soli un Pastis o un Armagnac leggendosi un bel libro, in cui rifugiarsi nelle gelide e innevate giornate parigine. Luogo carico di ricordi che si traformerà ben presto in ristorante cinese e la Soupe à l'Oignon Gratinée lascerà il posto all'involtino primavera, le Escargots de Bourgogne en Coquillei ai Wanton fritti.
Monsieur Bertrand Delanoë sindaco di Parigi, la prego, faccia qualcosa.

4 commenti:

pp ha detto...

C'e' un ristorante sulla 17th St, tra 5th e 6th Avenue, che si chiama Basta Pasta, dove una prelibatissima cucina italiana e' servita in modo raffinato, creativo, e anche semplice.
Proprietari, gestori, cuochi e gradevolissimi camerieri/e sono Giapponesi (con tanto di cucina aperta). Una delizia! Che non venga a nessuno in mente di farlo chiudere.

MB ha detto...

Se i cinesi, che tra l'altro hanno una tradizione culinaria notevole, continuassero la tradizione servendo cucina francese andrebbe tutto bene. Purtroppo a Parigi le brasserie si stanno trasformando in ristoranti cinesi. E' questo che non va.

pp ha detto...

Ma, mb, la mia era una provocatio. Il mondo, piaccia o no, si "globalizza". E cambia continuamente. Anche il teatro Petruzzelli non c'e' piu', i vini cileni (perlatro ottimi) cominciano a vendere in tutto il mondo, le griffe sono fabbricate in Cina, e fra un po' anche create li'. Il mercato si muove con leggi che non sempre hanno in mente la cultura, il buon senso, le tradizioni.

La politica e' sempre piu' imbastardita da politici bastardi il cui unico pregio e' l'opportunismo.

Il grande Medio Oriente e' persino diventato sinonimo di terrorismo.

E non dimenticare che non ci sono piu' Italiani a raccogliere pomodori nelle nostre campagne.

Persino la delinquenza in Italia non e' piu' solo italiana, accidenti.

lavette ha detto...

..piede di porco?
:|
ossssantocielo!