29 settembre 2006

Noi, il Papa e l'Islam


Ho letto con attenzione l'articolo proposto da PP, mi pare evidente che i problemi ci siano prima di tutto all'interno dell'Islam e questo complica ancor di più una questione altamente delicata. Noi "da questa parte del muro" sicuramente siamo pieni di colpe, legate (a mio parere) soprattutto all'ignoranza, alla non-conoscenza di una cultura così profondamente diversa dalla nostra ma non per questo "inferiore".
Una cosa però è certa, vignette come questa (pubblicata sul sito ufficiale di Al Jazeera!!!) non ci fanno venire voglia di scendere in una strada ad incendiare bandiere.....

Il Papa e l'Islam

Oggi il NYTimes ha pubblicato un grande articolo di Tom Friedman, cut and paste, eccolo qui:

We need to stop insulting Islam. It's enough already.

No, that doesn't mean the pope should apologize. The pope was actually treating Islam with dignity. He was treating the faith and its community as adults who could be challenged and engaged. That is a sign of respect.

What is insulting is the politically correct, kid-gloves view of how to deal with Muslims that is taking root in the West today. It goes like this: ''Hushhh! Don't say anything about Islam! Don't you understand? If you say anything critical or questioning about Muslims, they'll burn down your house. Hushhh! Just let them be. Don't rile them. They are not capable of a civil, rational dialogue about problems in their faith community.''

Now that is insulting. It's an attitude full of contempt and self-censorship, but that is the attitude of Western elites today, and it's helping to foster the slow-motion clash of civilizations that Sam Huntington predicted. Because Western masses don't buy it. They see violence exploding from Muslim communities and they find it frightening, and they don't think their leaders are talking honestly about it. So many now just want to build a wall against Islam. It will be terrible if Turkey is blocked from entering the European Union, but that's where we're heading, and the only thing that will halt it is honest dialogue.

But it is not the dialogue the pope mentioned -- one between Islam and Christianity. That's necessary, but it's not sufficient. What is needed first is an honest dialogue between Muslims and Muslims.

As someone who has lived in the Muslim world, enjoyed the friendship of many Muslims there and seen the compassionate side of Islam in action, I have to admit I am confused as to what Islam stands for today.

Why? On the first day of Ramadan last year a Sunni Muslim suicide bomber blew up a Shiite mosque in Hilla, Iraq, in the middle of a memorial service, killing 25 worshipers. This year on the first day of Ramadan, a Sunni suicide bomber in Baghdad killed 35 people who were lining up in a Shiite neighborhood to buy fuel. The same day, the severed heads of nine murdered Iraqi police officers and soldiers were found north of Baghdad.

I don't get it. How can Muslims blow up other Muslims on their most holy day of the year -- in mosques! -- and there is barely a peep of protest in the Muslim world, let alone a million Muslim march? Yet Danish cartoons or a papal speech lead to violent protests. If Muslims butchering Muslims -- in Sudan, Iraq, Egypt, Pakistan and Jordan -- produces little communal reaction, while cartoons and papal remarks produce mass protests, what does Islam stand for today? It is not an insult to ask that question.

Muslims might say: ''Well, what about Abu Ghraib, Guantanamo or Palestine? Let's talk about all your violent behavior.'' To which I would say: ''Let's talk about it! But you'll have to get in line behind us, because we're constantly talking about where we've gone wrong.'' We can't have a meaningful dialogue if we, too, are not self-critical, but neither can Muslims.

Part of the problem in getting answers is that Islam has no hierarchy. There is no Muslim pope defining the faith. There are centers of Muslim learning, in Egypt and Saudi Arabia, but their credibility with the masses is uneven because they're often seen as tools of regimes. So those Muslim preachers with authenticity tend to be the street preachers -- firebrands, who gain legitimacy by spewing hatred at both their own regimes and the Western powers that support them.

As a result, there is a huge body of disenfranchised Sunni Muslims, who are neither violent fundamentalists nor wannabe secularists. They are people who'd like to see a marriage between Islam and modernity. But right now there is little free space in the Sunni Muslim world -- between the firebrand preachers and the ''official'' ones -- for that synthesis to be discussed and defined.

I had hoped Iraq would be that space. Whenever people asked me how I'd know if we'd won in Iraq, I said: when Salman Rushdie could give a lecture in Baghdad. I'm all for a respectful dialogue between Islam and the West, but first there needs to be a respectful, free dialogue between Muslims and Muslims. What matters is not what Muslims tell us they stand for. What matters is what they tell themselves, in their own languages, and how they treat their own.

Without a real war of ideas within Islam to sort that out -- a war that progressives win -- I fear we are drifting at best toward a wall between civilizations and at worst toward a real clash.

26 settembre 2006

Piercing again into...

Allora, Lisetta e MB, vi piacera', molto credo, anche quest'altra, che mi ha sempre fatto un buco dentro, soprattutto perche' poi, in qualche modo e per diversi rapporti, l'ho vissuta senza saperlo...

Prima che il tempo li guastasse

Assai si dolsero nell'atto di lasciarsi.
Le circostanze, non loro lo vollero.
I casi della vita fecero che uno
lontano se n'andasse - a New York o in Canadà.
Certo l'amore non era più quello d'un tempo,
poco per volta in loro era scemata l'attrazione.
Separarsi, però, non l'avevano voluto.
Le circostanze agivano.- Forse il destino
s'è rivelato artista, spaiandoli proprio adesso
prima che il fuoco si spegnesse che il Tempo li guastasse.
Immutabilmente saranno l'uno per l'altro
il bel ragazzo di ventiquattro anni.

25 settembre 2006

Travaglio è tornato!

Il 27 settembre, alle 21, alla Libreria Laterza torna dopo un anno Marco Travaglio, già protagonista degli incontri in Libreria sempre molto affollati, che presenterà il suo ultimo libro Onorevoli Wanted (Editori Riuniti). Il saggio, scritto con Peter Gomez e con la prefazione di Beppe Grillo, è da mesi nelle prime posizioni delle classifiche dei libri più venduti. All’incontro interverranno il giurista Nicola Colaianni e il giornalista Stefano Costantini, caporedattore de La Repubblica – Bari.

20 settembre 2006

Scusate ma non resisto....

...ho appena letto sul sito di Repubblica un'intervista a Silvia Toffanin, ex letterina, ex conduttrice di Nonsolomoda, attuale fidanzata di Berlusconi jr.
Vabbè si sa che nella vita ci vuole fortuna, sicuramente lei si è trovata al posto nel giusto nel momento giusto ma.... che diavolo significa "Non ci sono trattamenti particolari. E non voglio trattamenti particolari"?
Ah Toffanin ma sei scema? Se pensa davvero di essere arrivata dove è arrivata (a 27 anni!!!) per il suo "talento" mi sa che vive nel mondo delle favole oppure pensa che siamo tutti così cretini da crederci. Questo mondo non funziona così.
STUDIARE NON BASTA e basterebbe guardarsi intorno per capirlo. Purtroppo lei alle lezioni di Grasso nota "le persone sedute per terra" e poi (chissà come mai....) se lo ritrova relatore per la tesi.
Ah.... e stendiamo un velo pietoso sulla sua conduttrice preferita... mi sorge un dubbio: ma se "l'intrattenimento l'annoia" (che intellettuale!!!) come fa a vedere la sua amata Maria?

Ah Toffanin ma vaff.....

N.B. Specifico che x me la sua Fortuna è condurre Nonsolomoda e poter fare giornalismo di costume, moda e viaggi....
Non mi riferisco assolutamente a Berlusconi Jr, tutta la famiglia si dovrebbe estinguere.

P.S. Scusate ma non potevo resistere....

18 settembre 2006

15 settembre 2006

Le accuse al Papa

Ho trovato questo interessante articolo di Magdi Allam sul Corriere

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/09_Settembre/15/magd1.shtml


Mi piacerebbe conoscere il pensiero dei blogghisti.

13 settembre 2006

GAIA CERCA CASA

Vi giro questo SOS confidando nel vostro aiuto!

"Una bellissima cucciola di 3 mesi circa (tipo setter, taglia media) trovata giovedì 7 Settembre mentre vagava nei pressi della tangenziale, ha bisogno di qualcuno che l’accudisca per la vita. Già sverminata e visitata presso l’ambulatorio veterinario Anubi sito in Via M. Amoruso a Bari, è sanissima priva di parassiti, molto affettuosa simpatica e giocherellona... l’ho chiamata Gaia.



Grazie a tutti quelli che si daranno da fare per trovarle una sistemazione.
Se non troverà nessuno l’unico destino che potrà attenderla sarà il canile... vi prego aiutatemi a cambiarle il futuro.


Contattare Daniela
335.7234186
asietta@libero.it


P.S. Se non potete aiutarmi direttamente, per favore passate parola. Grazie!"

12 settembre 2006

ERNESTO

Il 2 Settembre l'uragano Ernesto, ridotto a tempesta tropicale, ha investito l'area metropolitana di New York, con raffiche di vento e pioggia. Due giorni dopo abbiamo fatto una passeggiata nelle foreste che si affacciano sul mare tra Westchester e Long Island. Abbiamo visto diversi alberi sradicati, eccone uno qui con Mario. Il che mi ha portato a pensare a due cose. Questo popolo (Americano) e' davvero abituato a tutto, arrivano gli uragani (o tempeste di neve, o black-out elettrico, o l'11 Settembre di 5 anni fa) e si ricomincia il giorno dopo (anche noi abbiamo avuto il nostro daffare il giorno dopo per ripulire il giardino e persino le linee elettriche). Io non ero abituato, a Bari, a condizioni climatiche estreme (all'idea del terrorismo, in piccola scala, si' pero'). Il secondo pensiero e' che importante aver cura dell'ambiente, delle foreste, etc. e come per tutte le altre cose ci pensi di piu' quando ne perdi una parte. Passeggiando nella foresta di Rye ho pensato immediatamente a quanto devastante questa forza della natura debba essere stata per i tanti animali che ci vivono (cervi, serpenti, gufi, tacchini, varii trampolieri e rapaci, etc.). Invece, nonostante le tante campagne di sensibilizzazione, anche qui l'ambiente e' spesso bistrattato (senza neanche parlare della visione che ne ha l'amministrazione Bush...). Alyson, una dolce signora ultra-cinquantenne che praticamente "vive" a guardiano di questa foresta, ci ha mostrato i vari pacchi di immondizia contenenti bottiglie di coca-cola, lattine, incarti di patatine, e altre cianfrusaglie raccolte da altri visitatori nella laguna marina che bagna queste foreste. Uno spettacolo degradante, ovviamente il risultato di tutto cio' che Ernesto ha scaraventato nelle acque, in ogni caso un segno di morte sicura per tanti animali. La morte di foreste e animali un giorno segnera' anche quella della nostra specie. Meglio rimboccarsi le maniche.

07 settembre 2006

05 settembre 2006

una ruota di focaccia













(acquerello del M° Michele Damiani)

per 6 persone

- 250 gr farina 00
- 250 gr semola rimacinata di grano duro
- 8 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 cubetto di lievito di birra
- 1 cucchiaino colmo di sale
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 300 ml circa di acqua tiepida
- pomodorini ciliegia a piacere
- olive in salamoia a piacere
- origano

Mescola le due farine setacciate in una ciotola. Aggiungi 6 cucchiai d'olio, il lievito sciolto in 200 ml di acqua tiepida, il sale e lo zucchero. Continua ad aggiungere la restante acqua poco alla volta, fino a quando l'impasto risulterà morbido. metti un cucchiaio di olio in una teglia 30x40 cm circa, trasferisci il composto e distribuisci sull'impasto il rimanente cucchiaio di olio, schiacciando con le mani la focaccia e accomodandola nella teglia. Condiscila con i pomodorini tagliati a metà, le olive, origano e sale. Copri la teglia con carta di alluminio, avvolgila in un canovaccio in modo da preservare il calore della massa e fai lievitare in luogo tiepido per almeno un'ora. Inforna a 200°C per 25-30 minuti. Per una focaccia piuttosto alta aggiungi all'impasto due patate lesse schiacciate.

04 settembre 2006