31 ottobre 2005

Happy Halloween

Happy (and... Spooky) Halloween

dal NYBG

30 ottobre 2005

altri tempi

si succede anche questo , un lavoratore che abbraccia tutti prima di andar via un datore di lavoro che lo saluta con affetto sapendo che un pezzo di se stesso, del suo impegno, della sua energia e del suo cuore va via con lei.
ma ci saranno altri giorni, altri affetti, altre battaglie e altri successi da condividere con altri amici.

la cosa mi ha fatto pensare pero' a un altra italia.

un'italia che continua a vivere, sotterranea e segreta - ancor piu' segreta del lavoro nero - l'italia della condivisione, della sincerità e del coraggio di perseguire piu' che il risultato commerciale, un ideale di vita.

e per ccbc questo bilancio chiude con un utile pauroso!

28 ottobre 2005

CIAGATE

Abbiamo arrivato alla frutta?

Poche parole.

Non scriverò tutto quello che mi passa per la testa quando penso che questo é il tuo ultimo giorno qui. Non lo farò perché lo sai, lo capisci anche senza parole.

Però almeno devo scriverti GRAZIE per tutti i caffé insieme, per tutti i "panini con i cereali", per tutte le risate, per tutte le parole.
Per tutto: grazie, grazie, grazie.

E soprattutto devo scriverti BUONA FORTUNA. Sono sicura che il futuro ti riserva grandi sorprese (ma tu non dimenticarti mai di noi, di me... )

Lo so, anche se sei seduta di fronte a me, ora non mi guarderai e penserai "gatto, gatto, gatto", quasi quasi lo faccio anch'io altrimenti qui.... :-)

Ciao Serpi, mi mancherai.

Può capitare.

Non sempre accade ma a volte un posto di lavoro, soprattutto se l'azienda é di piccole dimensioni, é il luogo in cui si passa la maggior parte del nostro tempo. E succede che i colleghi di lavoro diventino una nostra seconda famiglia e come in tutte le famiglie nascano legami profondi o antipatie irreversibili. Si lavora gomito a gomito sugli stessi progetti a volte in un clima collaborativo altre in clima di competizione, ma si lavora insieme, tutti nello stesso posto. E si mangia insieme, si gioca insieme, si tifa insieme, si ride insieme e a volte, quando le cose non vanno troppo bene, si é tristi insieme.
Non sempre accade ma a volte un datore di lavoro si affeziona ai suoi collaboratori e perderne uno è come veder partire un proprio figlio per un lavoro oltreoceano. Si è contenti se il proprio figlio parte per una situazione migliorativa, ma é pur sempre un pezzo di storia e di cuore che va via.
Non sempre accade ma a volte un datore di lavoro si sente anche un amico dei propri collaboratori ed é disposto a sacrificarsi per loro. Non sempre i collaboratori lo vivono come un rapporto di amicizia perché comunque, almeno nelle mura dell'ufficio, sussiste sempre un rapporto boss/subordinato. Sono stato dipendente anche io e, diciamolo, non era proprio il massimo uscire la sera con il proprio capo.
A tutte le aziende che sanno diventar famiglia, a tutti i collaboratori che riescono a vivere l'azienda come una famiglia, a Nicla che oggi ci ha deliziato con calzone di cipolla e focaccia per salutarci, dedico questo post.

PS: Non sempre accade, ma quando accade forse qualche lacrima chiede disperatamente di uscire dai nostri occhi e dobbiamo lottare per mandarla giù coi ricordi di mille giorni vissuti insieme.
Buona fortuna a tutti.

saluti

Ottobre, un mese pieno di cambiamenti che penso lascierà un segno nella mia vita. Sono cambiate tante cose è il cambiamento più faticoso è quello di dover salutare ccbc

Oggi 28 ottobre 2005 è il mio ultimo giorno di lavoro a CCBC e mi fa' davvero piacere avere a disposizione un blog come impronte digitale per poter scrivere cose che magari a voce non avrei mai detto. (sono un tipo chiuso io)

Dalla prossima settimana lavorerò in un'altra azienda, sono ormai corrosa dall'ansia, evito di pensare a come sarà anche perchè proprio non riesco ad immaginarlo, come non riesco ad immaginare la mia giornata fuori dalle mura di villa Galbiati.

Questo messaggio è dedicato soprattutto a voi, componenti di CCBC con cui sono cresciuta e ho passato cinque anni della mia vita pieni di risate, liti, incazzature, cazziature(..Vincenzo ne sa qualcosa), lavori gratificanti e lavori pallosi, giorni uggiosi e giorni afosi. Non mi va di ricordare altro perchè altrimenti i miei occhi si potrebbero fare lucidi e siccome sono un tipo duro io (ma quando mai) , le lacrimucce non si addicono!!

Un grazie speciale alle persone che mi sono state più vicino e un vaffanculino benevolo a chi a volte si è comportato male :-p

Grazie di cuore a Mario e Vincenzo che mi hanno dato la possibilità di crescere e lavorare con loro e nonostante convivenze a volte un pò difficili con i colleghi, ccbc ha rappresentato tanto e vado via con un ottimo ricordo.

Mi dispiace tanto non fare più parte di questa gabbia di matti!!

Sono sicura che non troverò mai più un posto di lavoro così, come dire SPECIALE. (no,..alternativo)

Sono contenta di aver fatto questa esperienza e rimarra sempre qualcosa di ccbc nel mio cuore.

imbocca al lupo a tutti: Mario, Vincenzo, Giancarlo, Eli, Lisa, Lino e Nicola.

vi abbraccio forte e vi auguro ogni bene


...e voi amici di impronte digitali, non preoccupatevi una visitina al blog la farò sempre!

HAGU


Per chi passa tante ore davanti al Computer in solitudine,
per chi ha bisogno di un pò di coccole,
per chi non sa proprio dove trovare un abbraccio...
ecco HAGU il "Cuscino Abbracioforo", prodotto da Rakuten.
Carino ma che tristezza...

Da "Odd Things from Japan"
Segnalato da "Geeksquare"

GENIALE IKEA

L'IKEA E' GENIALE. In tutti i sensi, anche online...
Give a look.

Da "BlogYourMind"

La Tigre e la Neve

A volte capita di andare al cinema e di uscirne soddisfatti ed emozionati. E' questo quello che mi é successo ieri, dopo aver visto l'ultimo film di Roberto Benigni.

"La Tigre e la Neve" é un film poetico, emozionante, vero.
La guerra in Iraq fa "solo" da sfondo ad una profonda storia di amore, ma é uno sfondo che pesa tanto, che si sente, che fa riflettere e che si riflette su tutta la storia.
La drammaticità degli eventi che si susseguono soprattutto nella seconda parte del film é impreziosita da momenti di comicità esilirante nello stile "tipico" di Benigni.

Bellissime le musiche (Piovani), grandiosi i dialoghi dall'inizio alla fine, quasi dipinte le scene. Il film é arricchito ancor di più da due presenze uniche: Jean Reno nella parte di un poeta iracheno e Tom Waits che interpreta in maniera straordinaria 'You can never hold back spring' da lui scritta proprio per il film.

26 ottobre 2005

la Polpa del Riccio

Che peccato che ci siano tante belle "piante" qui nel sud italia e a me sembra che, a questo punto, in questo momento della sua storia, non c'è quasi nessuno per raccogliere "la frutta". C'è tanto potenziale qui ma ci manca, secondo me, abbastanza gente con l'immaginazione, con il coraggio e con una visione delle cose come potrebbero essere realmente. Ma esiste questa gente invece, non ce n'è tanta, ma esiste e la conosco, anche se è un pò nascosta come la "polpa dei ricci". Magari, un giorno, questa "frutta di mare" preziosa sarà scoperta e utilizzata in una maniera positiva. Io non sono Italiano e credo che veda questa terra attraverso occhi diversi. Per me, la Puglia è un posto unico per tanti motivi. Sono convinto che un giorno sarà scoperta, ma temo che nel frattempo questo "cibo" può diventare guasto. Spero di no! Abbiamo bisogno dei "pescatori della frutta di mare"...SUBITO!

Halloween is coming


Halloween is coming e per festeggiare abbiamo già preparato una nuova animazione sul nostro sito...
Da non perdere!

A proposito di SUD...

Come é bello sapere che "Mai come adesso il mestiere di pubblicitario (o di comunicatore) al Sud dell'Italia ci vede costretti a sacrifici ormai non più sostenibili". E' rincuorante, soprattutto se stai entrando piano piano nel mondo del lavoro e il "comunicatore" é proprio quello che vorresti fare (magari anche senza sapere bene cosa significa...).

L'unica via possibile per cercare di raggiungere i propri obiettivi lavorativi sembra essere "La Fuga". Andare via, lontano, in luoghi dove -si dice- ci sia più rispetto per il lavoro e la professionalità e dove -si dice- ci siano più soldi. "Finché sei in tempo vai via. Vai a Roma o meglio vai a Milano. Lì i giovani trovano lavoro, non rimanere qui, non c'é niente" quante volte mi son sentita ripetere questa frase. Dai tempi in cui dovevo scegliere l'Università.
Ma io sono ancora qui e mi chiedo perché "devo" quasi sentirmi costretta ad abbandonare il mio "mare". Io adoro vivere qui al SUD ed eviterei volentieri di "fuggire".
MA nello stesso tempo NON VOGLIO rinunciare ai miei sogni e alle mie ambizioni e sento che prima o poi "dovrò" andare via (e questo "poi" sembra avvicinarsi sempre più). Una cosa é certa: tornerò. Tornerò per sfidare ancora la corrente e il futuro incerto del SUD, tornerò perché io voglio vivere qui.

Magari poi mi troverò nelle condizioni di MB ;-) ma non avrò rimpianti, mi rimboccherò le maniche e lotterò giorno dopo giorno, con uno sguardo sul mercato e uno sul mare, con un momento di sconforto e uno (e magari di più) di musica con gli amici di sempre.

SMILE AND LIFE WILL SMILE RIGHT BACK AT YOU :-)

25 ottobre 2005

25 ottobre 2005 - 07:07 PM

A quest'ora ormai sono tutti andati via dall'ufficio. Resto solo con il mio "amico dalle orecchie a punta", mi siedo alla scrivania (un giorno di questi giuro che metterò un po' d'ordine), do un'occhiata al nostro Blog, sgranocchio un quadratino di cioccolato con le nocciole trovato in un cassetto, e comincio a scrivere questo post.
Sono in attesa. In attesa che vengano gli amici della band (suoniamo insieme da più di vent'anni) perché stasera si suona. E' incredibile come da tanto tempo riusciamo a tener fede all'impegno settimanale di vederci per provare (a proposito, si vocifera che il 18 dicembre suoneremo al Northwind).
Ma l'attesa é lunga e penso. Penso che in questo momento le cose non vanno poi tanto bene. La crisi si sente ed é molto forte. Non ricordo un periodo economicamente così brutto. Le aziende del nostro territorio sembrano tutte congelate, il mercato é congelato. E cerchiamo di tirare avanti, di sfidare la corrente (o lottare contro mulini a vento), ma senza prospettive, senza un futuro delineato. E penso ai più giovani. A chi lavora con noi. A quelli che al momento opportuno hanno preso la fuga e hanno lasciato questo paese. E a chi come noi, missionario in casa propria, ha resistito impavido (o vigliacco) alle sferzate di imprenditori casalinghi che mai hanno riconosciuto la professionalità offertagli. E' dura. Mai come adesso il mestiere di pubblicitario (o di comunicatore) al Sud dell'Italia ci vede costretti a sacrifici ormai non più sostenibili. Vorrei mollare tutto.
Ma stasera si suona, e come vent'anni fa, ci ritroviamo intorno a qualche bottiglia di buona birra e a un po' di buona musica.
Domani ricomincia la lotta.

Patterns


Il sorriso delle piante per colorare il blog, una carta da parati per le giornate uggiose.

23 ottobre 2005

The multimedia art of Larry Carlson

Larry Carlson is a visionary multi media artist. Working with computers he creates amazing art that is completely mind blowing. Tech TV called him 'The Salvador Dali of the Next Century,' and High Times magazine labeled Larry Carlson an 'artistic mastermind.

'What sets his work apart is how he is almost magically able to capture the multi-colored iridescent visions and patterns of the inner psyche. Through his digital images, collages, interactive animations, videos, and web art he presents us with the mystical dimensions of consciousness, coaxing us into sweet spiritualized epiphanies one moment then plunging us into completely bizarre surreal frenzies the next.'

http://larrycarlson.com/

Il trucco c'e'...

... ma qual e'?

Guardate il filmato:

http://media.putfile.com/mindfreak-throughtheglass0-6500/480

Le frane e i morti

C'e' sempre una componente dell'ineluttabile che ci avvolge e ci prende alla sprovvista. Anche nei morti pugliesi di oggi. Ma c'e' anche la componente dell'errore umano, che include distrazione, incompetenza, a volte malafede. Certamente nessuno ha "voluto" che ci fossero vitime del maltempo nella nostra Puglia. Ma io credo che i responsabili della cosiddetta Protezione Civile vadano messi un pochino di piu' sull'attenti, soprattutto dopo circostanze come questa. Non dimentichiamo che in America l'uragano Katrina ha causato le dimissioni (o dismissione ?) di Michael Brown dalla FEMA. Ed e' stato il primo vero segnale che Bush e compari facevano ( e fanno, fino all'inverosimile) le cose tra "amici" (all'Italiana?) : Io te do 'na cosa a 'tte e tu me dai 'na cosa a 'mme. Con la differenza che in America si puo' avere il posto per "amicizia", ma poi bisogna dimostrare di esserne all'altezza. E se si facesse cosi' anche in Italia? Quanti posti salterebbero? Ci sono voluti i morti di Punta Raisi per mettere il dito nella piaga delle speculazioni associate con i famosi e convenientissimi voli charter, che promettono di portare nei cieli passeggeri in cerca di avventure, ma a volte senza la garanzia di riportarli a terra. Come mai si fanno delle (sacrosante) battaglie per i polli di allevamento, o per distruggere i mostri ecologici (come sul lungomare di Bari), e poi non si puo' chiedere il conto a quelli che devono governare la cosa pubblica, compresa l'incolumita' dei cittadini?

21 ottobre 2005

sulla Parola

"E allora uno studioso disse: Spiegaci la Parola. E lui rispose dicendo: Voi parlate quando avete perduto la pace con i vostri pensieri; e quando non potete più sopportare la solitudine del cuore voi vivete sulle labbra, e il suono vi è di svago e passatempo. E molte delle vostre parole quasi uccidono il pensiero, poiché il pensiero è un uccello leggero che in una gabbia di parole può spiegare le ali, ma non prendere il volo. Tra voi vi sono quelli che cercano uomini loquaci per timore di restare soli. Il silenzio della solitudine mette a nudo il loro essere, ed essi vorrebbero fuggirlo. E vi sono quelli che, senza consapevolezza o prudenza parlano di verità che non comprendono. E quelli invece che hanno dentro di sé la verità, ma non la esprimono in parole. Nel loro petto lo spirito dimora in armonico silenzio. Quando per strada o sulla piazza del mercato incontrate un amico, lasciate che lo spirito vi muova le labbra e vi guidi la lingua. Lasciate che la voce della vostra voce parli all'orecchio del suo orecchio, poiché custodirà nell'anima la verità del vostro cuore come si ricorda il sapore del vino.
Quando il colore è dimenticato e la coppa è perduta."
(Kahlil Gibran - il Profeta)

I NUOVI SITI CCBC

Annungiazio' Annungiazio'....
sono online i nuovi siti di CCBC e CCBC 3D.

Date un'occhiate e fateci sapere cosa ne pensate... :-)

ULTIME GIORNATE NAZIONALI LAV PER DIRE BASTA ALL'ALLEVAMENTO INTENSIVO DEI POLLI


L’allevamento intensivo dei polli al momento non è disciplinato da alcuna legge specifica, nazionale od europea. Per la prima volta l'Unione Europea si sta apprestando a regolamentare questo settore, con una Direttiva Europea che sarà emanata nei prossimi mesi.
La proposta in lavorazione è fortemente orientata a garantire gli interessi dell’avicoltura europea, senza considerare il benessere degli animali.

La LAV si sta impegnando per modificare questa proposta e ottenere una normativa più favorevole agli animali e alla salute di tutti.

Per dire basta, raggiungeteci ai tavoli LAV, riceverete materiale informativo e potrete firmare la petizione rivolta al Governo italiano affinché si schieri in sede Europea contro l’allevamento intensivo e la selezione genetica di questi animali.

A Bari ci trovate:
SABATO 22 Ottobre in Via Sparano, angolo Via Dante, dalle h 10 alle 20
DOMENICA 23 Ottobre Parco 2 Giugno (Ingresso principale), dalle h 10 alle 20

Aiutaci a diffondere la campagna: più persone firmeranno la nostra petizione, maggiore forza avrà la nostra voce contro l'allevamento intensivo dei polli.

firma on line

maggiori info

20 ottobre 2005

Il Pittore dei Sogni


Addio caro vecchio Folon e grazie per aver riempito con i tuoi colori le tele delle nostre vite in questi anni.

Desktop #01


Non avendo la possibilità di potervi mostrare foto di luoghi stupendi come quelli che ogni tanto PP ci propone, vi propongo l'immagine del posto su cui passo la maggior parte del mio tempo: la mia "ordinatissima" scrivania.

PS: sarei curioso di vedere le vostre.

19 ottobre 2005

Demotivators

Tanti altri Demotivators per ogni occasione qui:

http://www.kentsworld.com/v/demotivators/

Le avventure di Pene e Vagina

Per chi ancora non si è imbattuto in questi simpatici cartoni trasmessi su Mtv durante la trasmissione Loveline consiglio di darsi un occhiata alle puntate in linea sul sito ufficiale.

Link

18 ottobre 2005

Il mare e me


Dovunque vada, c'e' un mare che mi culla. Seacliff, Long Island

17 ottobre 2005

Al buio, in equilibrio

Per quanto una situazione sia disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.
(Haruki Murakami - Tokyo Blues Norwegian Wood)

Lunedì

Non conosco proverbi sul Lunedì, chissà forse non ne esistono, il Lunedì é già "faticoso" se poi dobbiamo pensare anche ai proverbi...
Cmq di certo il Lunedì é "Sant'Acc'minz"... (perdonate il mio dialetto veramente penoso).

BUON LUNEDI'
anzi voglio proprio esagerare
BUONA SETTIMANA A TUTTI

P.S. Ganesha spero che il tuo we sia stato meglio del previsto e soprattutto che questa w ti regali qualche bella sorpresa ;-)

Pausa Caffé

16 ottobre 2005

Senza Titolo


Anche se in ritardo... ecco un'altro quadro ;-)

14 ottobre 2005

Vegetazione extraterrestre

Un filmato bellissimo:

http://www.1st-ave-machine.com/video/anime_final.htm

Venerdì

E' Venerdì.
Com'era?!? "Chi ride di venerdì piange di domenica" o anche "Chi ride di venerdì piange per tre dì". Ah e c'é anche "Di venere e di marte né si sposa né si parte".
Insomma i proverbi sul Venerdì non mancano. Sarà che é l'ultimo giorno di lavoro, l'ultimo giorno prima di "staccare un pò la spina" dalla routine per dedicarci un pò a "noi". Sarà che il Venerdì si respira già aria di relax.
Relax, libertà.

Ma é davvero così?!

E se é così perché non si può ridere?!?

BUON WEEK END A TUTTI ;-)

Do you sp33k l33t?

Do you speak leet? Noo?!? Allora dovete scoprire il nuovo linguaggio del web.
E' impossibile da parlare e da scrivere a mano ed é un linguaggio nato per rendere non rintracciabili le proprie comunicazioni dai motori di ricerca. Almeno queste erano le intenzioni iniziali..... ora esistono traduttori online e comunicare in l33t é diventata un'4b1t_d1n3 (si si, un'abitudine)....


Da "Repubblica"

LA LAV VI INVITA IN PIAZZA PER DIRE BASTA ALL'ALLEVAMENTO INTENSIVO DEI POLLI


Sabato 15 e 22 e Domenica 16 e 23 ottobre in 300 piazze italiane.

L’allevamento intensivo dei polli al momento non è disciplinato da alcuna legge specifica, nazionale od europea: 5 miliardi di polli (450 milioni solo in Italia) vengono allevati nella discrezionalità delle industrie della carne. Il risultato sono animali ridotti a “macchine da carne”: selezionati geneticamente per crescere più in fretta, rinchiusi per tutta la loro brevissima vita in un capannone sovraffollato, vittime di gravi patologie e curati con antibiotici per evitare che muoiano prima di giungere all’età adatta per la macellazione.

Ma adesso possiamo cambiare le cose, possiamo dire basta agli allevamenti intensivi.

Per la prima volta l'Unione Europea si sta apprestando a regolamentare questo settore, con una Direttiva Europea che sarà emanata nei prossimi mesi. L’attuale proposta in lavorazione è fortemente orientata a garantire gli interessi dell’avicoltura europea, senza considerare il benessere degli animali ed i rischi per la salute umana.

La LAV si sta impegnando per modificare questa proposta e ottenere una normativa più favorevole agli animali e alla salute di tutti. Proponiamo il progressivo smantellamento dell’allevamento intensivo dei polli e la riconversione a sistemi di allevamento all’aperto, più rispettosi degli animali e della salute umana; chiediamo la fine delle pratiche di selezione genetica.

Ai tavoli LAV riceverai materiale informativo e potrai sostenere la nostra campagna con una firma sulla petizione rivolta al Governo italiano affinché si schieri in sede Europea contro l’allevamento intensivo e la selezione genetica di questi animali.

A Bari ci trovi:
SABATO 15 e 22 Ottobre in Via Sparano, angolo Via Dante, dalle h 10 alle 20
DOMENICA 16 e 23 Ottobre Parco 2 Giugno (Ingresso principale), dalle h 10 alle 20

12 ottobre 2005

il silenzio

il silenzio delle cose non dette
il silenzio di quando non hai realmente niente da dire
il silenzio dei versi che hai scritto e non hai mai dedicato a nessuno
il silenzio dei versi che vorresti scrivere e dedicare a qualcuno
il silenzio di un abbraccio
il silenzio di un addio
il silenzio di un amico lontano
il silenzio di un amico perduto
il silenzio di un consiglio non dato
il silenzio della musica
quando ti entra dentro a tal punto che non la senti più
fa parte della tua vita
il silenzio di un libro che leggi in silenzio
il silenzio di tante parole dette per non dire niente
il silenzio di uno sguardo
il silenzio di chi ti sta accanto
il silenzio di una fotografia
il silenzio di un telefono che non squilla
il silenzio di una email che non arriva
il silenzio di una sola lacrima che scende
lentamente
seguendo il contorno del mio viso
il silenzio.
Quanto pesa il silenzio!
Oggi 12 ottobre dell'anno 2005

Fritz the cat

Questo fumetto ‘pulp’ mi ricorda la mia infanzia, lo comprava mio fratello maggiore e lo nascondeva tra gli altri giornalini perché in quegli anni era rigorosamente vietato ai minori! Fritz, il “pornogatto”, fricchettone, pseudo-rivoluzionario, dalle fattezze umane.... So che tra qualche giorno sarà disponibile tra i Classici del Fumetto in edicola e di sicuro non lo perderò.

11 ottobre 2005

Crash Bonsai


Se avete un bonsai, non potete non avere una macchinina che prima o poi si schianterà contro l'alberello. C'è chi lavora per voi, costruendo personalmente macchinine incidentate su misura.

Il sito di Crash Bonsai

Una Barretta é per Sempre


Visto che abbiamo parlato del bimbo Kinder completiamo con questo blog....

Puffolandia come Bagdad

Non c'é riparo. Per nessuno. Nemmeno per i puffi.

Le bombe
arrivano anche a Puffolandia e distruggono le case a forma di fungo e gli ometti blu.


E' questo quello che succede nell'ultimo spot proposto da Unicef Belgio per la campagna contro gli effetti devastanti della guerra sui più piccoli.


"Lasciamo i bambini in pace" è questo il titolo dello spot, il cui obiettivo é sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione dei bambini nelle zone di guerra e raccogliere fondi per la riabilitazione dei bambini ex soldato in Burundi.
L'anteprima dello spot, andata in onda in Belgio, ha sconvolto l'opinione pubblica e soprattutto ha preoccupato per i conseguenti effetti sui bambini. Philippe Henon, portavoce di Unicef Belgio, ha detto che l'organizzazione ha deliberatamente scelto la strategia del pugno nello stomaco, dopo aver constatato che i telespettatori sono ormai assuefatti alle immagini di bambini che soffrono nelle zone di guerra del terzo mondo.
Lo spot comunque non andrà in onda prima delle 21 per evitare di turbare i più piccoli.

La versione completa del filmato non é ancora disponibile sul web ma alcune immagini rendono già l'idea: l'ultima scena mostra Baby Puffo che singhiozza disperatamente, intorno a lui solo cadaveri.

Guarda il filmato
Leggi l'articolo sul Corriere
Vai al sito dell'Unicef


L'ira

L'ira è una scelta, oltre che un'abitudine
Per “ira” si intende una reazione con perdita di controllo che il soggetto vive ogni qualvolta le sue attese non vengono corrisposte. Può manifestarsi come sfuriata, ostilità, violenza fisica o perfino del mutismo, in questo caso perverso. L'ira è psichicamente paralizzante, e di solito nasce quando vorremmo che coloro che ci circondano fossero diversi o agissero in modo diverso da quello che fanno.
L'ira è una scelta, oltre che un'abitudine. È un modo di agire che abbiamo imparato come reazione ad una frustrazione. L'ira, portata agli estremi, diventa una forma di follia, si definisce infatti pazzo colui che non controlla il proprio comportamento.
L'ira non rende nulla ed è debilitante. Sul piano fisiologico, provoca ipertensioni, ulcere, esantemi, cardiopatie, palpitazioni, insonnia e stanchezza. Sul piano psicologico, distrugge i rapporti affettivi, guasta i rapporti interpersonali, determina senso di colpa e depressione e, comunque, è sempre un qualcosa che sarebbe meglio evitare. Anche l''azione dell'ira sui piani sottili è assai dannosa in quanto crea fortissime vibrazioni astrali con il conseguente laceramento dell'aura e della protezione psichica che essa costituisce. Pensi di avere la "miccia" troppo corta? Allora l'ira fa parte della tua vita. Se cosi fosse dovresti riconoscere che giustificazioni del tipo "Fa parte della natura umana”, oppure “se la tengo dentro e non mi sfogo, mi viene l'ulcera", sono solo scuse perché, nel profondo, sai benissimo che non sei affatto contento che l'ira sia una parte di te. Inutile dire che se non piace a te, tanto meno piace agli altri.
Nessuno ha alcun bisogno dell'ira, ed essa non risponde ad alcuno scopo che abbia rapporto con la serenità e la soddisfazione di una persona. Forse sei dubbioso perché hai sempre sentito dire che è più salutare dare sfogo all'ira che tenersela dentro. Sì, in effetti lo sfogo dell'ira è più salutare della sua soppressione, ma sarebbe molto meglio coltivare la pace ed eliminare l'ira completamente.

08 ottobre 2005

Quanti sono?



Esisterà un rimedio per allontanare i "pesciolini d'argento" che rosicchiano le pagine dei libri? Ho provato a mettere tra gli scaffali questa invocazione araba per salvare i libri dagli insetti , ma non ha funzionato!

07 ottobre 2005

...un caffè..

Quando le cose della vita ti superano,
quando 24 ore al giorno non bastano,
ricordati del barattolo di maionese e del caffè

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola,
prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a
riempirlo con delle palle da golf.
Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d'accordo e dicono di si
Allora il professore prende una scatola piena di palline di
vetro e la versa dentro il barattolo di maionese.
Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf
Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo
è pieno e loro rispondono di nuovo di si.
Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo.
Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede
ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un si' unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo
ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi
rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono
le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore;
le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto
e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene.
Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il
lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.
Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci
sarebbe posto per le palline di vetro ne' per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose
piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua
felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare
dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito.
Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la
chiavetta dell'acqua...Occupati prima delle palline da golf,
delle cose che realmente ti importano.
Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia."
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.
Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi
faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa
quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un
paio di tazze di caffè con un amico".

Dopo...32 anni...


I valori di ieri non rispecchiano quelli di oggi!!!

Dopo 32 anni....


Eh si... il bambino della Kinder é cambiato ma DOPO 32 ANNI L'ORIGINALE E' QUIIIII!!!!
Carramba che sorpresa!!!
Si chiama
Guenter Euriger, é tedesco e ha finalmente deciso di rivelare la sua identità. Come si sentirà ora??!?

Segnalato su lavitaistruzioniperluso
Leggi l'articolo della BBC

Linee guida per una corretta grammatica

01) I verbi avrebbero da essere corretti
02) Le preposizioni non sono parole da concludere una frase con
03) E non iniziate mai una frase con una congiunzione
04) Evitate le metafore, sono come i cavoli a merenda
05) Inoltre, troppe precisazioni, a volte, possono anche, eventualmente, appesantire il discorso
06) Le indicazioni tra parentesi (per quanto rilevanti) sono (quasi sempre) inutili
07) Siate press’a poco precisi
08) Attenti alle ripetizioni, le ripetizioni vanno sempre evitate
09) Non lasciate mai le frasi in sospeso perché non
10) Evitate sempre l'uso di termini stranieri, soprattutto sul Web e nell'email, ma anche nella chat, potreste prendervi un flame
11) Siate sintetici: cercate di evitare di cadere nell'errore di abbondare nell’utilizzo di vocaboli tronfi ed espressioni ridondanti, ovvero in tautologismi generalmente destinati a rivelarsi superflui
12) Evitate le abbreviaz. incomprens.
13) Mai frasi senza verbi, o di una sola parola. Eliminatele.
14) I confronti vanno evitati come i cliché
15) Evitate le virgole, che, non, sono necessarie
16) Non usare paroloni a sproposito: far ciò è come commettere un genocidio
17) Imparate qual'e' il posto giusto in cui mettere lapostrofo
19) "Non usate citazioni", come diceva il mio professore
20) Evitate il turpiloquio, soprattutto se non serve ad un cazzo
21) C'e' veramente bisogno delle domande retoriche?
22) Come vi avranno già detto centinaia di milioni di miliardi di volte, non esagerate
23) In generale, non bisogna mai generalizzare
24) Trattate sempre i vostri interlocutori come amici, brutti stronzi

Kinder


Qualcuno si e' accorto che dopo quarant'anni e' cambiato il volto del bimbo stampato sulle confezioni delle barrette al cioccolato Kinder? Mado' .... stiamo facendo vecchi!

Over the Edge







In uscita per maggio del 2006 il prossimo film d'animazione della Dreamworks, autori di Shrek e Madagascar.

Sito internet
Link al filmato

Mare Rosso

Ho sempre apprezzato le automobili e le moto giapponesi, gli hi-fi, le macchine fotografiche, i libri di Banana Yoshimoto e di Yukio Mishima, i cartoni animati, la filosofia Zen, mi piace la musica di Sakamoto e ho visto 6 volte il film “L’estate di Kikujiro”.....
Ieri, per un attimo ho odiato tutto questo, dopo aver visto al tg le macabre sequenze di una ennesima mattanza di delfini in Giappone, in un mare rosso sangue.


non è giornata
non è stata nottata
non è stato risveglio e non è giornata
mi guardo attorno-cerco risposte (appigli?)


alla via così..
voglio respirare la salsedine
quella d'alto mare
i pensieri bordeggiano allontanandosi dalla riva
assecondare il vento e le onde
prevedere e prevenire le raffiche corte
trovarmi pronta
a chiudere e aprire
per non perdere velocità
per non forzare
chè non c'è battaglia, solo amore
chiudere aprire mollare recuperare
movimenti continui impercettibili
appena avvertiti nelle mani e sotto al culo
sempre a seguire il vento
nel vento fuori dal vento
Aggiustamenti
l'obiettivo non si dice-non ce lo si dice-ma nel cuore c'è
è la chiglia che esce dall'acqua è il tuffo dello stomaco è l'immediata sensazione di immobilità
è il silenzio irreale di non sentire più il mare tagliato
la consapevolezza di essere un po' più vicini al cielo
lo sguardo compiaciuto del log che ti segna la planata
è il volo

e alla via così..

06 ottobre 2005

Fear Factor


Certo che gli americani cosa non si inventerebbero per tenere incollati i telespettatori!!!
Con questo show si raggiunge davvero il top.
Come si può pensare di poter far divertire le famiglie (quelle americane a quanto pare si!!!) facendo scorrere immagini di gente che si ingozza con salsicce di sanguisughe vive, di ratti ed altre porcherie del genere???
Non vi sembra contraddittorio nell'era della globalizzazione tornare, come nella macchina del tempo, agli istinti primordiali dell'uomo primitivo???
Per i forti di stomaco godetevi queste immagini altamente educative...buona visione!!!!

05 ottobre 2005

Depressi? Non c'è niente di meglio che una Guinnes


Uno splendido spot per la famosa birra scura irlandese, realizzato dalla Framestore CFC

Clip

Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità

Il mattino del 29 giugno 2004, su centinaia di piccoli adesivi listati a lutto attaccati dappertutto per le strade del centro, Palermo ha letto per la prima volta questo messaggio:
UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO È UN POPOLO SENZA DIGNITÀ.

Il giorno dopo tutti i telegiornali regionali aprivano con questa notizia, in Procura i Pm che si occupano delle indagini sul racket si riunivano con i carabinieri per cercare di capire chi fosse l’autore dell’adesivo, e il prefetto di Palermo Giosué Marino convocava in prefettura il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. C'erano il procuratore generale, il comandante provinciale dei carabinieri, quello della guardia di finanza, il questore e i rappresentanti di Confcommercio, Assindustria e Confesercenti. Durante la conferenza stampa che seguì, un rappresentante di Confcommercio dichiarò che avrebbero fatto istituire subito un nuovo numero verde per raccogliere le denunce anonime (la Confesercenti ne aveva disattivato uno poche settimane prima perché non chiamava mai nessuno; quello nuovo non avrebbe avuto migliore fortuna) e la Camera di Commercio fece sapere che avrebbe fatto nascere un comitato di monitoraggio del fenomeno e di sostegno a commercianti e imprenditori.
L’adesivo non era firmato e tutti pensarono all’iniziativa di qualche commerciante. Ma si trattava del clamoroso gesto di sette cittadini poco meno che trentenni...

http://www.addiopizzo.org

il vuoto

Ci sono dei giorni in cui ti senti vuoto, vorresti scrivere qualcosa ma non ti viene in mente niente. Sono i giorni in cui magari avresti più bisogno di comunicare ed invece hai la testa nel pallone e non riesci ad esprimere quello che senti.
E allora vai sul tuo Blog e scrivi che "ci sono dei giorni in cui ti senti vuoto, vorresti scrivere qualcosa ma non ti viene in mente niente...ecc."
Temi il silenzio di quel "zero comments" e speri che qualche amico riempia il tuo vuoto con un segno di speranza.
Sono le 12:55 del 5 settembre 2005.

04 ottobre 2005

NYBG


Parte del Conservatory del New York Botanical Garden, al Bronx. Una delle mie oasi preferite.

03 ottobre 2005

Eclisse

In tempi antichi era considerata cattivo presagio, oggi è uno di quegli eventi che ci fa ricordare quanto siamo piccoli nell'universo. L'immagine è presa dal sito dell'Università di Madrid dove la copertura è stata totale.

02 ottobre 2005

solitudine

piu' abbiamo e piu' cerchiamo
piu' gente ci circonda e piu' ci sentiamo soli
piu' siamo amati e piu' cerchiamo amore
...